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Germania Messico Lozano

Una vittoria inaspettata, ma voluta a tutti i costi. La prestazione del Messico ha sorpreso un po’ tutti. Proprio contro i campioni in carica gli uomini di Osorio sono riusciti ad ingabbiare Khedira e compagni diventando micidiali nelle transizioni positive. Una volta recuperata palla così i messicani, grazie soprattutto alla loro velocità in fase di possesso, hanno superato costantemente la retroguardia di Loew, esposta sempre a numerosi duelli individuali e alla mancanza di coperture preventive dei terzini sempre proiettati in avanti. Boateng e Hummels hanno avuto vita dura contro “El Chicharito” e Lozano, autore proprio del gol vittoria.

Il Ct della Germania Loew ha optato per un 4-2-3-1 con Kroos e Khedira a formare la diga di centrocampo e con Mueller, Ozil e Draxler dietro l’unica punta Timo Werner, reduce da una stagione entusiasmante con la maglia del Lipsia. In difesa spazio a Kimmich a destra e Plattenhardt a sinistra, mentre al centro i soliti Boateng e Hummels con il ritorno tra i pali di Neuer.

Per il Messico il Profesor Osorio ha scelto lo stesso schieramento con compiti diversi dati ai suoi uomini. In porta c’è Ochoa; difesa a quattro con Salcedo a destra e Gallardo a sinistra e con Ayala e Moreno al centro. Herrera e Guardado in mezzo al campo, mentre dietro all’unica punta Hernandez spazio al terzetto dei trequartisti formato da Layun, Vela e Lozano.

Grazie alla spinta offensiva dei due terzini tedeschi, gli esterni offensivi del Messico (da una parte Layun e dall’altra Lozano) si sono preoccupati degli inserimenti costanti di Kimmich e Plattenhardt. E proprio questa capacità di sacrificio ha avuto la meglio.

Germania-Messico, Hummels dove vai?

Dopo l’ennesima azione pericolosa del Messico la Germania inizia la costruzione dal basso con il giro palla che coinvolge Boateng, Hummels e Khedira che si abbassa a ridosso della difesa. La palla arriva sui piedi di Ozil che prova ad essere pericoloso abbassandosi di conseguenza a centrocampo per trovare il pertugio giusto. Gli uomini di Osorio non si fanno intimorire dai tedeschi e così su un filtrante centrale del giocatore dell’Arsenal arriva l’ennesimo recupero di Hector Herrera. In pochi secondi il Messico converte così l’azione da difensiva in offensiva bucando il portiere della Germania.

Tutto parte da qui con Neuer che mette in gioco il pallone.

La Germania avanza a poco a poco con Ozil (cerchiato in nero) che si abbassa di conseguenza sulla linea dei centrocampisti per ricevere la palla di Khedira. I due terzini tedeschi (in giallo) sono già altissimi per dare un apporto importante agli uomini offensivi. In difesa ci sono soltanto Boateng e Hummels.
Ozil prova un filtrante centrale per Mueller che scambia velocemente con Khedira, ma Herrera è già su di lui: il centrocampista del Porto recupera in scivolata un pallone importantissimo. La palla arriva sui piedi di Moreno che imposta velocemente. Inizia così la controffensiva messicana che porta al gol di Lozano.

 

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Germania-Messico 0-1, dodici secondi per la rete di Lozano

Il Messico è velocissimo a ripartire con Moreno che si appoggia sull’attaccante Hernandez che serve Guardado. L’uno-due micidiale dei messicani manda fuori posizione Hummels, autore dell’errore più grave dell’azione. Il difensore del Bayern Monaco non capisce la pericolosità dei messicani uscendo così in maniera avventata sull’attaccante avversario. In questa occasione (con la palla a centrocampo) un centrale dovrebbe subito rinculare per cercare di guadagnare secondi preziosi nell’attesa di un possibile recupero di qualche compagno. Poi il tedesco è sfortunato scivolando nel cerchio di centrocampo con Hernandez che s’invola tutto solo contro Boateng. Sulla sinistra arriva a tutta velocità Lozano, servito magnificamente dall’ex attaccante del Real Madrid. Il talento del PSV si beve Ozil in area di rigore firmando con una precisa e potente conclusione l’0-1

Dal recupero palla della coppia Herrera-Moreno passano esattamente dodici secondi. Un mix di velocità e tecnica che “costringe” il Messico a sognare in grande. La strategia di Osorio ha avuto la meglio. Loew avrebbe dovuto cambiare leggermente spartito per non esporre i propri centrali difensivi a numerosi duelli.

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