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Zamparini Palermo
Maurizio Zamparini, Palermo - Fonte account ufficiale Twitter U.S. Città di Palermo

Con il successo di ieri sera per 2-0 sul Palermo, il Frosinone ha conquistato la promozione in Serie A. Mille polemiche intorno al match dello Stirpe contraddistinto da ammonizioni (ben nove), un’espulsione, due reti, diversi palloni gettati in campo per rallentare l’azione dei rosanero ed anche un’invasione di campo dopo il goal di Ciano. Un KO quindi che nel complesso non è andato affatto giù a Maurizio Zamparini, patron del Palermo, che in tal proposito è intervenuto ai microfoni del sito ufficiale della società: “Abbiamo incaricato i nostri legali di fare ricorso e di supportarlo con tutte le prove. Io credo che l’arbitro abbia cambiato la decisione sul rigore perché assediato e intimidito da tutta la squadra avversaria a tal punto da non sanzionare col cartellino rosso chi ha dato la testata a Nestorovski davanti ai suoi occhi. È stato un susseguirsi di cose che non hanno niente a che fare con la legalità. – prosegue Zamparini – È stato un incontro illegale. ”

Frosinone-Palermo, la rabbia di Zamparini

Zamparini ha quindi proseguito: “Da quel momento in poi l’arbitro ha perso la trebisonda e noi faremo i passi necessari, sperando che il tutto porti ad avere giustizia perché lo spettacolo che ha dato ieri il calcio italiano a Frosinone è stato indecoroso per il comportamento della squadra del Frosinone che addirittura con i suoi giocatori tirava in campo i palloni per fermare l’azione d’attacco. Di questi episodi ne stanno accadendo troppi nel calcio e io mi auguro che un ente competente o il nuovo Ministro dello Sport, nel quale credo moltissimo, prenda i provvedimenti per aprire un’inchiesta. Non va rivoluzionata solo l’Italia che non funziona ma anche il calcio nella sua illegalità non funziona. Non è più un calcio legale “.