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Alvaro Odriozola

La Spagna arriva alla prima partita di Russia 2018 con tanti punti interrogativi. Un vero e proprio caos nel ritiro: il licenziamento del ct Lopetegui a poche ore dall’inizio della manifestazione, la volontà dei giocatori di trattenere lo stesso ct avuto per due anni, il debutto Fernando Hierro sulla panchina e l’ennesimo errore social di Piqué. Tanti, troppi problemi extra calcistici che potrebbero minare la tenuta mentale delle Furie Rosse. Per capire il potenziale però di questa rosa basta citare: Iniesta, Ramos, Pique, Busquets e David Silva. Sono loro i reduci dalla vittoria del 2010, ma a questi si sono aggiunti giocatori come Isco, Koke, Aspas, Carvajal, Asensio e Lucas Vázquez. Tutti giovani che hanno accelerato le tappe anche grazie all’ex ct Lopetegui, vincitore dell’Europeo Under 21 nel 2013. Un tasso tecnico elevatissimo.

Alvaro Odriozola, un treno per la fascia destra

Tra i profili più interessanti da conoscere meglio c’è Alvaro Odriozola. Difficile il suo impiego da titolare, vista la concorrenza ma spera di ritagliarsi qualche spezzone di partita. Terzino destro di spinta, è entrato nella Real Sociedad a 11 anni e dal gennaio del 2017 è diventato insostituibile. Resistenza e corsa sono le sue prerogative, un vero e proprio treno che marcia lungo l’out di destra per tutti i 90 minuti. Il suo ruolo naturale è quello di terzino destro in una difesa a 4, ma può tranquillamente fare l’esterno destro in un centrocampo a 5. Tecnicamente conferma la buona scuola spagnola, infatti è in grado fraseggiare con efficacia ma quello che più impressiona è la capacità di sovrapporsi continuamente sulla fascia destra. Già da un anno interessa alle due regine della Liga Real Madrid e Barcellona, ma anche il Milan ha messo gli occhi su di lui. In scadenza di contratto nel 2022, Odriozola ha una clausola rescissoria di 40 milioni di euro.Sulle tracce del 22enne terzino però ci sarebbero anche il PSG e il Monaco.