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Alfred Gomis
Alfred Gomis (Twitter @AlfredGom1s)

Se un ragazzo di colore si professa a gran voce italiano, dopo la barbara vicenda dei 629 migranti lasciati in mare e non accolti, sta a significare che nel “Bel paese” ci crede e non poco. A sottolineare la sua italianità è stato Alfred Gomis, che di lavoro fa l’estremo difensore, nato in Senegal ma cresciuto dall’età di 3 anni a Cuneo. Il Mondiale in Russia è cominciato e, come purtroppo è cosa nota, l’Italia non è tra le partecipanti a causa della fallimentare gestione Ventura. Un italiano, però, ci sarà e sarà proprio quell’Alfred Gomis dalla doppia cittadinanza, quella del nostro paese e quella senegalese.

Il portiere, che nella stagione appena conclusa ha difeso con successo la porta della SPAL, ha ricevuto la convocazione del Senegal per far parte della spedizione russa ma ha sottolineato: “Io mi sento italiano e porterò con orgoglio il tricolore in Russia”. Queste le parole di Gomis al Corriere della Sera che, pur indossando la maglia della sua nazione d’origine, non dimentica il paese che ha dato un futuro a lui e alla sua famiglia.

Gomis, carriera e esordi con le giovanili dell’Italia

Alfred Gomis (Twitter @AlfredGom1s)

Prima di scegliere di rappresentare il Senegal, Gomis ha svolto anche degli stage con l’Italia Under 20 del commissario tecnico Gigi Di Biagio e giocato un’amichevole con l’Italia B, ma alla fine ha scelto di difendere i pali della Nazionale Africana. “Sono tornato lì dopo 15 anni, ho rivisto i luoghi della mia infanzia ed altri posti speciali. Soprattutto, però, ho scelto il Senegal per ricordare mio padre”. Quel papà, Charles, autore di tantissimi sacrifici per i figli e che, arrivato in Italia, cominciò ad asfaltare strade per regalare un futuro alla famiglia.

Gomis nasce a Ziguinchor, il 5 settembre 1993, e si trasferisce in Italia all’età di 3 anni. Cresce calcisticamente nel vivaio del Torino e fa il suo debutto nel calcio professionistico nel 2013 quando, trasferitosi in prestito al Crotone in Serie B, gioca la sua prima partita contro lo Spezia. Disputa da titolare l’intera stagione con i calabresi e l’anno successivo, non prima di venire convocato dal Torino come secondo portiere nel preliminare di Europa League contro il Brommapojkarna, viene ceduto ancora in prestito in B all’Avellino dove gioca ancora da titolare a fine campionato si piazza al primo posto nella top 15 dei portieri del campionato cadetto. Nella stagione 2015-2016, i granata lo mandano ancora in prestito in Serie B questa volta al Cesena. Gomis è di nuovo titolare e grande protagonista. L’annata successiva sembra finalmente essere arrivata l’occasione in Serie A, ma dopo sei mesi al Bologna non vede mai il campo e si trasferisce nuovamente in B alla Salernitana. Il 2016-2017 arriva il tanto sperato esordio nella massima serie italiana. Il Torino cede Alfred in prestito con obbligo di riscatto alla SPAL e gioca la sua prima partita A nella prima giornata contro la Lazio. Con la squadra ferrarese disputa 28 partite, tra campionato e coppe, meritandosi la chiamata del Senegal per il Mondiale.

Gomis, una famiglia di portieri

Per capire che Gomis fosse destinato a giocare tra i pali, basta guardare la sua famiglia. Secondo di quattro figli, Alfred ha seguito le orme del fratello maggiore Lys; classe 1989 e primo portiere africano a giocare in Serie A con la maglia del Torino. Poi c’è Maurice, classe 1999 che nell’ultima stagione ha difeso i pali della porta della Nocerina in Serie D che si è rivelata essere la meno battuto del campionato con sole 20 reti incassate. Ultimo dei quattro fratelli è David che, a soli 9 anni, pare preferire ai guantoni la gioia di infilare la palla in fondo alla rete.

di Emanuele Catone