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Bielsa Marsiglia

Una notizia che ha a dir poco del clamoroso e che ha stupito tutti. Dopo l’annuncio del suo approdo sulla panchina del Real Madrid, la Spagna ha deciso, a due giorni dalla sfida di esordio a Russia 2018, di esonerare Lopetegui. Ma quello del commissario tecnico della nazionale iberica è solo l’ultimo di una serie di esoneri clamorosi e assurdi che hanno caratterizzato la storia del calcio. Se gli addii di Mancini all’Inter e di Conte alla Juventus hanno più il sapore della polemica che dell’assurdità, il primo esempio lampante è quello di Bèla Guttmann. L’allenatore, dopo aver vinto la Coppa dei Campioni con il Benfica nel 1962, aveva chiesto il pagamento di un premio.

Esoneri assurdi: da Guttmann a Ze Maria

bela guttmann

La società lusitana aveva però rifiutato tale richiesta e il tecnico ungherese decise di lasciare così i portoghesi, pronunciando una frase divenuta famosissima:“Da qui a cento anni nessuna squadra portoghese sarà due volte campione d’Europa ed il Benfica senza di me non vincerà mai una Coppa dei Campioni”. Una profezia che fino a ora si è totalmente avverata. E a proposito di Coppa dalle grandi orecchie, non si può non pensare a Carlo Ancelotti e alla sua cacciata dal Real Madrid, dopo la vittoria della tanto attesa ‘Decima’. Un po’ come Zidane quest’anno, anche se a salutare stavolta è stato l’allenatore. Ma è proprio dalla scelta di Zizou che è nata la querelle Lopetegui. Forse è il caso di dire che certi esoneri non nascono mai per caso. Ad aver vissuto una storia particolare e, sotto certi aspetti quasi comica, è stato Ze Maria, ex giocatore del Perugia. Il brasiliano infatti, nel 2015, è stato licenziato, richiamato e nuovamente licenziato dal Ceahlul, squadre che milita nel massimo campionato rumeno, nel giro di cinque giorni. “Si era parlato di un progetto a lungo termine e di voler costruire qualcosa di importante. Invece sono stato preso in giro da un presidente che tratta i giocatori come fossero schiavi e sostiene che vada usato il pugno di ferro perché sono romeni“, queste le parole, che lasciano poco spazio a interpretazioni, dell’ex Inter nei giorni successivi all’incredibile vicenda, ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport”. Insomma, un’autentica follia. E se si parla di follia, impossibile non pensare a el ‘Loco’ Bielsa. L’allenatore argentino, dopo aver firmato un contratto che lo legava alla Lazio, non si è mai presentato a Roma. La versione ufficiale parla di divergenze di mercato, ma in realtà la vicenda non è mai stata veramente chiarita.

Esoneri veloci: Cellino, Zamparini e Bateson

Tra i tanti esoneri ad opera di Cellino e Zamparini ci sono tre casi rimasti nella storia. Il presidente Cagliari esonerò Nedo Sonetti nell’estate della stagione 2002/2003. Per il toscano solo una partita alla guida dei rossoblu, sconfitti in Coppa Italia dall’Empoli. Alla vigilia del campionato venne sostituito da Giampiero Ventura. Nel 1993 sempre Massimo Cellino, da un anno presidente del Cagliari, esonerò Gigi Radice ancora prima che iniziasse il campionato. Stessa strategia usata da Maurizio Zamparini con Ezio Glerean nel 2003 e Stefano Pioli nel 2008. Il record però spetta a Mike Bateson che esonerò Leroy Rosenior, allenatore del Torquay United dopo 10 minuti. Capitoli clamorosi di una storia che, con la cacciata di Lopetegui, sembra destinata a esser continuamente riscritta. Ma anche questo è il mondo del calcio.