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Gennaro Gattuso
Gennaro Gattuso, il migliore tra gli allenatori subentrati - FOTO: AC Milan

Il campionato di Serie A è ormai terminato da qualche settimana e ora, oltre al tempo delle chiacchiere, dei Mondiali e del calciomercato, arriva il momento di analizzare alcuni degli aspetti principali o più curiosi della stagione italiana. Ad esempio quello riguardante il rendimento degli allenatori subentrati in corsa per raccogliere una nuova sfida, cercando di fare meglio dei loro predecessori. In totale sono stati 10 gli allenatori che, in corso d’opera, hanno cercare di sistemare le sorti della loro nuova squadra. Alcuni hanno ottenuto risultati al di sopra di ogni aspettativa o quantomeno incoraggianti. Altri, invece, non sono riusciti a imprimere il loro marchio nel nuovo progetto, se non forse per un arco di tempo ridotto e limitato.

Allenatori subentrati: chi ha fatto bene e chi male?

A dispetto di qualche dubbio iniziale, il migliore allenatore subentrato è sicuramente – numeri alla mano – Gennaro Gattuso. L’ex giocatore rossonero e Campione del Mondo con la Nazionale nel 2006 ha allenato il club per 24 partite, ottenendo 12 vittorie, 8 pareggi e sole 4 sconfitte, risultando essere il meno battuto tra gli allenatori subentrati con più di 10 partite in stagione. Inoltre, Gattuso può vantare anche una media punti conquistati a partita di 1,83. Al secondo posto troviamo Davide Ballardini, che ha un po’ “rovinato” il suo rendimento al Genoa nel finale di stagione dopo un campionato molto positivo. In particolare, le statistiche parlano di 10 vittorie, 5 pareggi e 11 sconfitte in 26 gare, con 1,4 di media punti conquistati. Ovviamente, il lavoro di Ballardini è da apprezzare soprattutto in virtù del fatto che la sua rosa risulta decisamente meno forte, a livello tecnico, rispetto a quella del Milan. Entrambi gli allenatori guideranno Milan e Genoa anche nella prossima stagione. Buoni ma anche contraddittori i numeri di Diego Lopez, allenatore del Cagliari che non è stato riconfermato nella prossima stagione. Lopez è infatti l’allenatore subentrato che ha avuto più gare a disposizione per mettersi in mostra (ben 30), collezionando solo 9 vittorie ma anche 6 pareggi che – al netto delle 15 sconfitte – gli sono valsi 33 punti e la salvezza del Cagliari, conquistata con una media di 1,1.

Rendimento nel segno dell’8, invece, per Giuseppe Iachini, che ha salvato il Sassuolo segnalandosi, peraltro, per aver fermato squadre come Napoli, Milan e Inter. Per lui, in 24 gare sulla panchina dei neroverdi, ecco 8 vittorie, 8 pareggi e 8 sconfitte, con media punti di 1,3. Da non sottovalutare i numeri di Walter Mazzarri, l’allenatore che ha avuto a disposizione meno gare tra quelli con almeno 10 partite sul groppone (19). Per lui sono arrivate 8 vittorie, 5 pareggi e 6 sconfitte, che hanno prodotto 29 punti e una media di 1,5. Le note dolenti iniziano parlando di Walter Zenga, che quest’anno non è riuscito a salvare il Crotone dopo l’addio di Nicola. Per l’ex portiere dell’Inter la retrocessione è arrivata a causa di 6 vittorie, 5 pareggi e 12 sconfitte raccolte in 23 gare. I punti totali risultano essere 23, mentre la media raggiunge (come prevedibile) a stento l’1.

Il primo allenatore subentrato con la media sotto l’1 è invece Roberto De Zerbi, la cui verve non è servita a salvare il Benevento nonostante un buon girone di ritorno e la doppia impresa contro il Milan. Per l’ex allenatore del Foggia in 29 partite sono arrivati 21 punti, frutto di 6 vittorie, 3 pareggi e addirittura 20 sconfitte (il peggiore sotto questo punto di vista). La media punti conquistati, purtroppo, è impietosa e si ferma a un misero 0,7. Nonostante un inizio scoppiettante, anche Massimo Oddo ha poi concluso il suo campionato con un pesantissimo upset negativo, finendo addirittura per eguagliare il record negativo di tecnico con più sconfitte consecutive in Serie A. Oddo – che peraltro è l’unico allenatore della lista a esser stato anch’egli esonerato e, quindi, sostituito – ha collezionato 6 vittorie, 3 pareggi e 13 sconfitte in 22 partite, con una media punti di 0,9 in virtù dei 21 punti totali conquistati.

Le due eccezioni

igor tudor udinese
Igor Tudor, l’unico degli allenatori subentrati che ha rimpiazzato un collega – FOTO: Petrussi/LaPresse

Nel gruppone degli allenatori subentrati due eccezioni sono rappresentate da Igor Tudor e Lorenzo D’Anna, che hanno avuto a disposizione pochissime partite per guidare Udinese e Chievo ottenendo risultati diametralmente opposti. Per quanto riguarda l’ex giocatore della Juventus sono state 4 le partite ufficiali con i bianconeri friulani, con 2 vittorie, un pareggio e una sconfitta che hanno generato 7 punti e una media di 1,7. Uno score che non ha convinto i friulani al punto da ingaggiare come nuovo allenatore dell’Udinese lo spagnolo Julio Velázquez.A suo modo è incredibilmente sorprendente, invece, il risultato ottenuto da D’Anna nella mini avventura clivense: 3 partite e 3 vittorie determinanti per la salvezza, 9 punti conquistati e una media clamorosa (quanto ovvia) di 3 punti a partita. I dati di questi due allenatori subentrati devono – per forza di cose – restare esiliati rispetto alla compattezza precedente ma dicono molto rispetto alle loro esperienze in questa stagione, per loro gratificante seppur brevissima.