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nazionale esclusi russia 2018

A meno di una settimana dall’inizio del mondiale di Russia, i roster ufficiali delle 32 partecipanti sono stati resi ufficiali. Le sorprese, ovviamente, non sono mancate, anche perché in tutti i paesi gli allenatori da bar abbondano. Eppure, alcune esclusioni hanno lasciato basiti vari addetti ai lavori. Tanto da poter mettere in piedi una squadra di undici elementi che non sfigurerebbe affatto. Tre di questi sono spagnoli, altrettanti argentini e la Germania ne vanta due. Nel dettaglio si tratta di elementi di assoluto valore, sebbene non all’altezza di disputare una competizione come il mondiale, almeno secondo i tecnici delle loro nazionali. Il modulo è un 4-3-3, prendendo in considerazione le caratteristiche tecniche dei calciatori in questione

Gli esclusi dai Mondiali: una difesa di tutto rispetto

Leno del Bayer Leverkusen è l’estremo difensore che più di tutti ha provato dolore per l’esclusione. Fatto fuori come terzo portiere della Mannschaft per far posto a Kevin Trapp, praticamente inutilizzato quest’anno al PSG, colui che potrebbe essere il sostituto di Pepe Reina al Napoli è stato depennato dalla lista stilata da Joachim Löw contro ogni pronostico. Gli spagnoli Sergi Roberto e Marcos Alonso sono i terzini. Entrambi reduci da una buona stagione, pagano in primis una concorrenza importante come quella di Dani Carvajal e di Jordi Alba, titolarissimi nella retroguardia iberica. Inoltre, la duttilità di un elemento esperto come César Azpilicueta e la capacità di Nacho Fernández e Nacho Monreal di giocare sia come terzino sia come centrale ha spinto Lopetegui a tenerli fuori dalla lista dei 23. Come centrali ci sono Ezequiel Garay, titolarissimo fino all’arrivo di Jorge Sampaoli sulla panchina dell’Argentina e poi sempre ignorato, e Aymeric Laporte, per il quale Pep Guardiola ha sborsato 65 milioni, ma che non è riuscito a trovare posto nella Francia neanche successivamente l’infortunio di Laurent Koscielny.

Undici esclusi Russia 2018: centrocampo solido

Un palleggiatore come Leandro Paredes, sebbene in ‘esilio’ allo Zenit San Pietroburgo, è un lusso del quale l’Argentina non può privarsi a cuor leggero, soprattutto se le alternative sono Lucas Biglia o Javier Mascherano, che né contano con l’aiuto della giovane età né tantomeno vengono da una stagione esaltante. Allan Marques, uno dei migliori del Napoli di quest’anno, e di conseguenza tra i migliori mediani della Serie A, è stato lasciato a casa da Titè principalmente per non intaccare un gruppo già formato prima del suo exploit, eppure in una competizione come il mondiale uno come lui poteva servire, soprattutto se al posto suo è stato convocato Renato Augusto. Per quanto riguarda Radja Nainggolan, centrocampista tuttofare dotato anche di un gran tiro, è d’obbligo pensare che la scelta di Roberto Martínez di fare a meno di lui sia esclusivamente disciplinare. Che gli siano costati cari i tanti video nei quali dà sfogo al suo personaggio non politicamente corretto?

Esclusi Mondiali: che attacco con Icardi e Sané

Juan Mata è una superba mezzapunta mancina che parte da destra e crea gioco. Ma nella Spagna di David Silva, Marco Asensio e Lucas Vázquez è lui l’uomo di troppo. Sull’altro versante, Leroy Sané è uno degli elementi la cui assenza fa più scalpore, dato il suo eccezionale rendimento annuale con il Manchester City. In molti si chiedono in Germania il perché della sua assenza nella spedizione russa. Così come in molti si interrogano in Argentina del perché Mauro Icardi, capocannoniere di Serie A con 29 reti, sia stato scartato dal roster dell’ Albiceleste quando né Sergio Aguero né Gonzalo Higuaín hanno dimostrato di essere più efficaci di lui negli ultimi 15 metri. Il suo carattere ribelle non piace a Messi e compagnia, ma il rischio di privarsi della sua rabbia da goleador è elevato.

Senza contare altri illustri esclusi come Karim Benzema e Zlatan Ibrahimovic, già da tempo fuori dai giochi per vari motivi, non c’è dubbio che questa selezione speciale potrebbe dire tranquillamente la sua al mondiale di Russia. Per alcuni ci sarà la possibilità di rifarsi nel futuro. Per altri, Nainggolan, Garay e Mata su tutti, probabilmente è calato il sipario in nazionale.

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