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Velázquez allenatore Udinese
Julio Velázquez (Twitter @Udinese_1896)

Dopo una stagione travagliata, prima con Oddo e poi con la coppia Tudor-Iuliano, l’Udinese ha messo il proprio futuro nelle mani di un allenatore giovanissimo e che fa di questo mestiere una vera e propria vocazione. Trattasi di Julio Velázquez che, a soli 36 anni, è pronto a raccogliere il record di primo allenatore della Serie A ad esser nato negli anni ’80.

Un nome a sorpresa, sconosciuto in Italia ma che in Spagna è già salito più volte agli onori della cronaca per le sue imprese arrivate ad un’età in cui tanti indossano ancora le scarpette. Velázquez, invece, il gioco del pallone lo insegna e dal suo palmares pare anche in maniera discreta. L’Udinese mette sotto contratto un allenatore rivoluzionario che, in Italia, non potrebbe neanche esistere a causa delle tante e assurde regole che rendono quasi impossibile allenare ad un ragazzo che non ha mai giocato a calcio.

Julio Velázquez, la carriera del nuovo allenatore dell’Udinese

Julio Velázquez (Twitter @AD_Alcorcon)

Julio Velázquez Santiago nasce a Salamanca il 5 ottobre 1981 e, a differenza degli altri bambini, non vuole giocare a calcio; vuole insegnarlo. A 15 anni comincia ad allenare le giovanili della squadra del sua piccola città natale e pian piano sale di categoria. Dal 2000 al 2004 è alla guida di diverse selezioni giovanili: UD Sur, Betis Valladolid, La Laguna arrivando ad allenare calciatori della sua stessa giovane età. La prima esperienza tra i professionisti arriva per Velázquez nel 2010-2011, quando viene nominato allenatore della Polideportivo Ejido nella terza divisione spagnola. Viene esonerato a fine stagione dopo la conquista del 14esimo posto.

La chiamata di un grande club è però dietro l’angolo. Nel 2011, dopo la sua prima esperienza da professionista, viene scelto dal Villarreal come allenatore delle giovanili. Il 24 dicembre 2011 Francisco Molina, allenatore della Squadra B del Sottomarino Giallo, viene promosso in prima squadra. Velázquez prende il suo posto e diventa il più giovane allenatore della storia di una squadra B a 30 anni e 2 mesi. Nella sfortuna del Villarreal arriva poi la fortuna per il ragazzo di Salamanca. I gialli di Spagna retrocedono in Liga Adelante e Julio, nell’estate del 2012, viene nominato tecnico della prima squadra. Ma dopo soli 8 mesi, a seguito di un 1-1 contro l’Almeria, viene sollevato dall’incarico.

Velázquez, dall’esperienza in Portogallo alla chiamata dell’Alcorcon

Dopo l’esperienza al Villarreal, seguono per Velázquez due stagioni di alti e bassi. Prima, alla guida del Murcia, conquista i play-off promozione con un quarto posto e l’anno successivo viene esonerato dal Betis dopo soli cinque mesi. Alle avventure spagnole, segue poi la prima esperienza all’estero: il Belenenses, squadra del Portogallo, lo sceglie come allenatore per la stagione 2015-2016.

L’annata successiva arriva la chiamata che lo affermerà al grande pubblico. Dal 2016 ritorna in patria e si siede, dal 13 ottobre, sulla panchina dell’Alcorcon in Liga Adelante. In due stagioni in gialloblu conquista due tranquille salvezze ma, soprattutto, uno straordinario quarto di finale in Copa del Rey dove elimina una squadra blasonata come l’Espanyol prima di cedere al Deportivo Alaves. Nella stagione appena terminata ha raggiunto un sereno 13esimo posto con il suo Alcorcon, risultato che gli è valso il contratto con l’Udinese.

La filosofia di gioco di Julio Velázquez

“Allenare per me è una vocazione e, sin da bambino, ho sempre cercato di unire la mia grande passione con la professione di allenatore. Sedermi in panchina è totalmente la mia vocazione”. Parole, queste di Julio Velázquez, che lasciano intendere il valore e l’importanza che dà al ruolo di allenatore.

Il neo tecnico dell’Udinese fa del calcio offensivo la sua filosofia di gioco. Predilige il 4-2-3-1 che, in diverse occasioni, trasforma in un 4-4-2. Gli attaccanti da lui utilizzati non hanno mai segnato tanti gol, ma vengono adoperati come parte integrante del gioco corale della squadra che cerca di portare al gol diversi calciatori.

di Emanuele Catone