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Morso Medaglia Olimpica
Bebe Vio medaglia - Foto: Bizzi per Federscherma

Ogni 4 anni assistiamo al rituale delle Olimpiadi, massima manifestazione sportiva planetaria che racchiude al suo interno sport per ogni palato. I famigerati giochi portano con loro anche la curiosa usanza: il morso della medaglia. Un rito ormai consolidato, ma perché gli atleti mordono la medaglia olimpica? C’è chi sostiene che sia una trovata dei fotografi richiedere ai vincitori di mordere la medaglia. Questa immagine permetterebbe di immortalare il momento di gioia nel ricevere il premio, di conquistarlo e di sentirlo proprio; insomma una trovata efficace per fermare in un istante la cosiddetta “notizia”, il binomio atleta-medaglia. Il fotografo britannico Barry Aldworth ha provato a spiegarlo sostenendo che “il morso della medaglia è un’abitudine che punta a far diventare proprio ciò che si è appena conquistato, è qualcosa di intimo, una connessione personale‘”

Il morso alla medaglia olimpica: perchè gli atleti lo fanno?

Ma c’è qualcosa di più profondo. Mordere la moneta era un’usanza tipica del passato, un metodo usato per testare il valore di un metallo. Mordere l’oro permetteva di verificare se fosse vero o falso, infatti nelle monete sottili e di oro praticamente puro (ducati, zecchini …) l’incisione dei denti era la testimonianza della presenza diffusa del pregiato metallo nella stessa moneta. Inoltre e questa è una semplice nota a margine, le monete potevano essere pure testate piegandole con due mani. Se ci fate caso in molti film western ci sono cercatori di pepite e commercianti che mordono l’oro. Insomma più morbide sono, meglio è. C’è anche una risposta romantica alla domanda: “Un bacio non è sufficiente per dimostrare tutto il proprio amore per la medaglia, il morso affettuoso è un gesto più plateale ed efficace”. La campionessa olimpionica di nuoto Summer Sanders, vincitrice di 3 medaglie d’oro, ha dichiarato: “So che vi chiedete perché lo facciamo. Francamente non è una nostra idea. Sono i giornalisti, o più spesso i fotografi a chiederci con insistenza, e noi accettiamo. Lo facciamo e attendiamo che ci scattino le foto. Penso durerà per sempre. O almeno fin quando davanti ai fotografi che chiederanno di mordere la medaglia non si presenterà qualche atleta che risponderà: “No, non la mordo. So già che è autentica”.