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Glik infortuni strani calcio
Kamil Glik (Twitter @AS_Monaco)

Il Mondiale si avvicina e le 32 Nazionali partecipanti si stanno preparando per disputare al meglio la massima competizione intercontinentale. La Coppa del Mondo è l’appuntamento che tutti aspettano, calciatori e tifosi, e nessuno vorrebbe mancare. Ci sono, però, giocatori costretti a dare forfait a causa di un infortunio che talvolta può verificarsi in circostanze molto strane.

È il caso di Kamil Glik, leader difensivo della Polonia e del Monaco, che sembra ad un passo dal dire addio alla spedizione in Russia. Il difensore ex Torino si è infatti infortunato ad una spalla e la causa del problema sarebbe tanto ironica quanto beffarda: durante un allenamento con i propri compagni di Nazionale, Glik avrebbe provato una improvvida e fallimentare rovesciata rimediando una contusione alla spalla che gli costerà quasi sicuramente il Mondiale in Russia.

Da Canizares a Emerson, gli infortuni più strani pre-Mondiali

Emerson (Twitter @Emersonrosa8)

Kamil Glik non è però l’unico ad esser stato vittima di uno strano infortunio. Sono diversi i casi in cui alcuni calciatori sono stati costretti a saltare i Mondiali a causa di problemi dalle nature particolari. Santiago Canizares, portiere titolare della Spagna nel 2002, fu costretto a saltare l’edizione disputatasi in Corea e Giappone a causa della rottura di un tendine delle dita di un piede: infortunio dovuto a dai frammenti di una boccetta di dopobarba fatta cadere dal portiere spagnolo mentre era in bagno. A saltare quel Mondiale del 2002, fu anche Emerson che perse l’occasione di diventare Campione del Mondo con il Brasile. Il centrocampista, che all’epoca giocava nella Roma, si infortunò ad una spalla, così come capitato a Glik, a causa di un tuffo in allenamento mentre provava a destreggiarsi nel ruolo di portiere.

Andando più indietro negli anni, nel 1970 fu Pietro Anastasi a saltare il Mondiale in Messico con la maglia dell’Italia per un assurdo infortunio. Un massaggiatore dello staff azzurro colpì per gioco il centravanti italiano ai testicoli con una asciugamano bagnato: un colpo talmente forte e doloroso da costringere Anastasi ad operarsi e quindi saltare la manifestazione mondiale.

Nesta con la Playstation e la Coca-Cola di Litmanen: gli infortuni più assurdi nella storia del calcio

Vittime di infortuni strani anche altri calciatori. Nel 2005, Alessandro Nesta lamentò dei fastidi al polso: la causa? Il troppo utilizzo della Playstation da parte del difensore che in quegli anni militava al Milan. L’ex bomber dell’Inghilterra Darius Vassell, dolorante all’unghia di un piede, decise bene di risolvere il problema trapanando il dito: soluzione che peggiorò di gran lunga le sue pene.

Se Canizares fu vittima di un dopobarba, l’ex Ajax Jari Litmanen si infortunò a causa di una lattina di Coca-Cola che gli esplose tra le mani provocandogli problemi all’occhio. Nel 2001, quando indossava la maglia dell’Inter, Sebastian Frey si procurò un trauma cranico tuffandosi in una piscina semivuota. Nel 2013 Philippe Mexes saltò la trasferta di Glasgow con il Milan per una epiteliopatia sierosa centrale all’occhio sinistro. La causa? Troppe lampade abbronzanti.

di Emanuele Catone