SHARE
marco tumminello
Marco Tumminello, attaccante classe '98 di proprietà della Roma. Fonte - www.calciomercato.com

Una carriera giovanissima, eppure già ricca di successi, soddisfazioni, cadute rovinose e nuovi obiettivi da raggiungere. Roba da film, degna del premio come miglior sceneggiatura. Marco Tumminello, attaccante siciliano nell’ultima stagione in forza al Crotone, non si è mai fatto mancare niente: Campione d’Italia con la Primavera della Roma nonostante una squalifica costatagli ben 6 giornate per via di una leggera testata nei confronti dell’arbitro della semifinale contro l’Inter, proprio la partita in cui si era reso protagonista in campo con una doppietta. Croce e delizia nelle fasi di una crescita turbolenta che un grave infortunio al ginocchio aveva rischiato di compromettere, fino al rientro in campo e alla rete apparentemente inutile messa a segno contro il Chievo Verona e quella dell’ultima giornata al San Paolo con il Napoli nella partita che ha decretato la retrocessione dei calabresi in serie B.

Tumminello, una carriera tutt’altro che banale

Al diciannovenne di Erice non è mai mancata la personalità, a tratti così evidente da sfociare in comportamenti assolutamente censurabili che nulla hanno a che fare con il mondo dello sport. Un errore, quello commesso due anni fa, che ha rischiato seriamente di arrestare anzitempo la sua ascesa, iniziata con la maglia della Primavera di Alberto De Rossi e proseguita con l’esordio in prima squadra proprio al Bentegodi di Verona nel gennaio 2016. L’ambiente giallorosso ha sempre tenuto in grande considerazione il suo gioiello, con il quale non sono mancati i momenti di tensione nelle settimane immediatamente successive al fattaccio: la sospensione a tempo indeterminato fu un segnale forte che il ragazzo seppe recepire senza accampare scuse. Un errore può capitare, a patto che si abbia il coraggio di ammettere di aver sbagliato, mostrando negli atteggiamenti quotidiani la voglia di lasciarsi alle spalle una brutta pagina della propria giovinezza. Tornato a far parlare solo il campo (30 reti in 32 presenze complessive nella scorsa stagione in cui la Roma Primavera ha conquistato la Coppa Italia), Tumminello ha dimostrato ancora una volta il motivo per cui dalle parti di Trigoria continui a rappresentare uno di quei giovani talenti sui quali impostare il futuro prossimo. Ecco perché, dopo una fugace apparizione nei minuti finali di Roma-Inter del settembre scorso, la dirigenza giallorossa aveva deciso di girarlo in prestito al Crotone per permettergli così di giocare con maggiore continuità e misurarsi con la sua prima vera esperienza da professionista. L’infortunio al crociato del ginocchio destro subito proprio nella partita che gli aveva regalato la prima gioia in A (Atalanta-Crotone 5-1), ha solo parzialmente rallentato il suo percorso, rendendolo certamente più forte e consapevole.

Rientro col botto, in attesa della grande occasione

Il tanto atteso rientro in campo a 5 mesi di distanza dall’intervento chirurgico restituiva a Zenga una valida opzione soprattutto a gara in corso, pochi minuti interpretati nella giusta maniera, come dovrebbe fare un giocatore voglioso di mettere in difficoltà il proprio allenatore. Il gol segnato al Chievo aveva permesso ai pitagorici di riportarsi in vantaggio negli scontri diretti nei confronti di una diretta concorrente per la salvezza (nel caso di un arrivo a pari punti, sarebbe contato il numero di reti subite), prima che il pareggio interno con la Lazio non relegasse nuovamente il Crotone in terzultima posizione. Tre gol e un assist in soli 198 minuti certificano una volta di più la sua capacità di incidere, calandosi alla perfezione nella parte del subentrato in grado di cambiare nel finale l’andamento della partita. La voglia di rivincita dopo una stagione sfortunata avrebbe potuto fare la differenza, raccontando dell’ennesima impresa della giovane carriera di Tumminello. Uno che non s’è mai fatto mancare niente, prendendo la vita sempre di petto, come si fa con un pallone prima di calciarlo in rete. Guarda caso ciò che gli riesce meglio. Ora Tumminello è cercato da tanti club di serie A, in primis il Sassuolo che vuole inserirlo nell’affare Berardi con la Roma. Ma c’è anche l’Atalanta su di lui. Per il ragazzo si può aprire finalmente la possibilità della grande occasione