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Lucas Torreira Uruguay
Lucas Torreira fonte: Selección Uruguaya @Uruguay

Il sogno di ogni bambino che inizia a giocare a calcio è quello di disputare un Mondiale difendendo i colori della propria Nazionale. Soprattutto se nel tuo Paese sei considerato una specie di sconosciuto. Il percorso per consacrarsi ad altissimi livelli è, però, irto di difficoltà e di improvvisi cambi di scena che potrebbero ostacolare l’esaudirsi di questo massimo desiderio. Ma la storia di Lucas Torreira, giovane centrocampista della Sampdoria, insegna, ancora una volta, a crederci fino in fondo.

Classe 1996, cresciuto calcisticamente in Italia, Lucas Torreira è entrato a far parte ufficialmente dei 23 convocati del maestro Tabarez. Un sogno, quasi insperato, per lui visto che non ha mai disputato un minuto nella massima serie uruguaiana. Aspetto da non sottovalutare per i selezionatori sudamericani, da sempre legatissimi al proprio territorio.

Lucas Torreira, gli inizi a Pescara

Papà telecronista, Torreira senior potrà così raccontare le gesta di suo figlio con la maglia della Celeste al prossimo Mondiale in programma in Russia a partire dal 14 giugno. Fin dall’età di tre anni il piccolo Lucas, però, rincorre il pallone tra le strade di Fray Bentos sul Rio Negro al confine con l’Argentina. Cresciuto nella Institucion Atletico 18 de Junio (accademia della sua città), nel 2013 l’uruguaiano entra a far parte delle giovanili Montevideo Wanderers dopo aver sostenuto un provino su consiglio di un amico.

Ma i cambi di programma sono all’ordine del giorno e così Torreira, insieme a quattro compagni di squadra, vola a Pescara grazie alla collaborazione del presidente della società uruguaiana del Montevideo, Victor Mesa, che detiene il 10% della squadra italiana. Così nel dicembre 2013, attraverso la collaborazione di osservatori abruzzesi come Roberto Druda, Di Battista e Ruffini, il piccolo Torreira arriva in Italia. In un torneo Primavera a Vasto il classe 1996, schierato da seconda punta, sorprende tutti grazie alla sua tecnica cristallina e al suo moto perpetuo. E così nella seconda parte di stagione viene tesserato ufficialmente con la Primavera del Pescara, allenata all’epoca da Federico Giampaolo, fratello di Marco, attuale tecnico della Sampdoria.

“A Pescara sono stato inserito nella Primavera, allenata da Federico Giampaolo, il fratello di Marco. Giocavamo con il 3-5-2 e facevo l’attaccante: seconda punta, a volte fantasista. Il ruolo che mi ha lanciato in Uruguay. Lì, comunque, eravamo a livello giovanile, era tutto molto diverso da quello che ho trovato qui a Genova. La trasformazione è iniziata con Oddo, che mi ha spostato a centrocampo. Un ruolo che mi piace”, spiegherà dopo alcuni anni lo stesso Torreira.

Lucas Torreira, l’esordio in Serie B

Nell’estate del 2014 Marco Baroni, all’epoca allenatore del Pescara, lo convoca a sorpresa per il ritiro della Prima Squadra. Durante quella stagione Torreira si alterna spesso tra prima squadra e Primavera, guidata da un giovane mister Oddo che lo sposta a sorpresa davanti alla difesa. E quella sarà la sua fortuna.

“Torreira è una delle soddisfazioni più grandi della mia ancor breve carriera. È stata un’intuizione felice. Vederlo giocare a questi livelli mi regala una gioia immensa. Penso che oggi sia uno dei centrocampisti più forti del campionato italiano”, un orgogliosissimo Massimo Oddo.

L’ex terzino della Nazionale italiana, che subentra a Marco Baroni a due giornate dai play-off, lo fa esordire in Serie B il 16 maggio 2015 contro il Varese. In quell’estate la Sampdoria lo acquista per poco più di due milioni lasciandolo, però, per un’altra stagione in prestito a Pescara. Con Massimo Oddo, confermato alla guida della Prima squadra dalla società abruzzese per un altro anno, Torreira diventa il fulcro principale del gioco della squadra abruzzese. A fine stagione il Pescara conquisterà la Serie A anche grazie al laborioso lavoro del piccoletto uruguaiano autore di 4 reti in 29 presenze complessive.

Lucas Torreira, la consacrazione alla Samp e l’esordio in Nazionale

La Sampdoria è convinta del suo acquisto e lo porta così a Genova nell’estate del 2016. Marco Giampaolo, che lo conosce bene grazie al suggerimento di suo fratello, lo manda nella mischia alla prima giornata di Serie A contro l’Empoli alternandolo in cabina di regia con Linetty. Alla fine di quel campionato l’uruguaiano colleziona ben 35 presenze alla sua prima stagione di Serie A attirando l’attenzione dei maggiori club italiani ed europei. Ma non solo. Lo stesso Oscar Tabarez, Ct dell’Uruguay, lo inizia a seguire attentamente facendolo debuttare in Nazionale soltanto lo scorso marzo nell’amichevole contro la Repubblica Ceca al posto di Vecino.

“È il classico calciatore che io dico ‘viene dalla strada, cresciuto nei vicoli’, è furbo e ha personalità”, l’analisi di Giampaolo.

Nell’ultima stagione, appena conclusasi, Torreira si è consacrato definitivamente nel calcio che conta con il Napoli pronto a fare follie per lui. Ora, però, c’è un sogno da rincorrere. Il calciomercato può aspettare. Che emozione giocare un Mondiale con la telecronaca di papà. “Sono molto felice. Questa convocazione è il frutto del duro lavoro. Vedere le lacrime di gioia di mio padre è stato qualcosa di unico.”