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rafael marquez messico
All'età di 39 anni, Rafael Marquez si appresta a disputare il suo quinto Mondiale. Fonte - www.yucatan.com.mx

Tempo di verdetti per le 32 nazionali che parteciperanno al prossimo Mondiale (in partenza il 14 giugno con la gara inaugurale tra Russia e Arabia Saudita). La consegna definitiva delle rose ha portato a esclusioni eccellenti e qualche conferma destinata a fare ancora più rumore tra i milioni di appassionati che ogni quattro anni si danno appuntamento per la manifestazione più importante e prestigiosa in ambito calcistico. Le attenzioni di molti erano puntate sul Messico del ct colombiano Juan Carlos Osorio, chiamato a decidere le sorti di un’autentica leggenda come Rafa Marquez, a caccia del suo quinto Mondiale, ennesimo record di una carriera straordinaria arrivata ai titoli di coda.

Rafa Marquez verso il quinto Mondiale

L’epopea del Gran Capitan infatti, non poteva che terminare con l’ultimo grande obiettivo da conquistare. La porta verso l’eternità, l’ingresso nell’Olimpo calcistico al fianco di vere e proprie figure mitologiche che hanno segnato la storia di questo sport. Ottenuto nonostante i 39 anni, certifica la sua assoluta importanza all’interno dello spogliatoio. Contribuisce curiosamente a festeggiare degnamente quello che sarà l’addio definitivo al calcio giocato (per la verità già decretato lo scorso 20 aprile con la maglia dell’Atlas, primo e ultimo club di una carriera ultra ventennale). In Russia Marquez sarà il secondo giocatore più anziano della rassegna iridata, secondo soltanto al portiere egiziano El-Hadary. Diviene il quarto giocatore della storia a partecipare a cinque edizioni del campionato del mondo. Con lui il connazionale Carbajal, il tedesco Lothar Matthaus e il nostro Gianluigi Buffon. 16 le presenze fino ad oggi, con il Messico mai andato oltre gli ottavi di finale, in attesa di quella che potrebbe proiettarlo dritto nella storia. Difficile immaginare che Osorio, il tecnico che l’ha fortemente voluto al suo fianco, non decida di regalargli quest’ultima gioia. Eppure, prima dei 45 minuti disputati nell’amichevole con la Scozia, la sua ultima presenza con il Messico risaliva addirittura alla Confederations Cup dello scorso anno. Fuori dalle convocazioni per la Gold Cup e nell’ultima fase delle qualificazioni mondiali, Marquez ha saputo riconquistarsi il posto con estrema tenacia. Ha mostrato ancora una volta tutto l’amore verso il proprio paese. Coinvolto suo malgrado in alcune vicende extra-calcistiche che hanno rischiato di macchiarne la reputazione di uomo, prima che di semplice professionista, nel momento del bisogno ha risposto presente alla chiamata della sua gente, speranzosa di vederlo ancora rappresentare la Tricolor in un Mondiale.

La leggendaria carriera del Gran Capitan

Curiosamente inserito tra i centrocampisti, con ogni probabilità Marquez potrebbe essere utilizzato come una sorta di jolly in grado con la sua esperienza di dare sicurezza al reparto arretrato in caso di necessità. Aggiunge quindi una valida opzione tattica al piano studiato da Osorio. Nato centrale difensivo, soprattutto negli anni di Barcellona ha sperimentato la posizione di centrocampista davanti alla difesa, grazie alla sua abilità in fase di costruzione dell’azione. Chiusa la sua esperienza in Europa a grandi livelli, è tornato alla posizione originaria. Lì ha mostrato ancora buona propensione al ruolo, visto l’enorme carisma che tutti gli hanno riconosciuto sin dagli esordi. Personalità da vendere, capace di tenerlo a galla anche nella parentesi in Italia con la maglia del Verona. Nel nostro Paese si è visto un giocatore in fase discendente, comunque in grado di tenere fede alla fama che da sempre lo precede. Il ritorno all’Atlas, il club che l’aveva lanciato giovanissimo, ha chiuso degnamente il cerchio. Consegna agli almanacchi il più forte e vincente giocatore messicano di tutti i tempi. Un palmarès da urlo, arricchito da due Champions League, quattro campionati spagnoli e una Ligue 1 con il Monaco, foriero di soddisfazioni anche con la Nazionale (due Gold Cup e una Confederations Cup). Davvero impossibile lasciare a casa uno come Rafa Marquez, tra i protagonisti più attesi in Russia, al fianco delle grandi stelle del football.