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Sampdoria perchè si chiama così
Sampdoria nome (Foto: Facebook - @sampdoria)

Per raccontarvi la genesi del nome Sampdoria, andiamo indietro nel tempo, torniamo alla fine dell’800. All’epoca, la matrice calcistica deve non poco alla fiorente attività della Federazione Ginnastica Italiana: è infatti la F.G.I. a promuovere il calcio come attività collaterale ai concorsi ginnici che andavano per la maggiore. Così nel 1899 a Sampierdarena (uno dei più popolosi quartieri di Genova in foto) dalla Società Ginnastica Comunale Sampierdarenese, nata dall’unione dell’ Associazione Studentesca Gymnasium e la Società Operaia di Mutuo Soccorso Universale, nacque la sezione Calcio. La prima divisa era bianca con banda orizzontale nera e con i primi successi riuscì nel 1919 ad inglobare un’altra società (la Pro Liguria) cambiando denominazione in A.C. Sampierdarenese e aggiungendo alla banda orizzontale nera anche il colore rosso.

Con questa fusione riuscì ad ottenere il diritto di partecipare a quella che poi diverrà la Serie A attuale. Ma fermiamoci qui e spostiamo l’attenzione ad un’altra società, la Società Ginnastica Andrea Doria, compagine sportiva storica fondata in una sala della Scuola Svizzera di Genova il 5 settembre 1895 da alcuni atleti fuoriusciti per vari motivi dalla Società Ginnastica Ligure Cristoforo Colombo. Intitolata al principe ammiraglio Andrea Doria, la Sezione Calcio venne inaugurata nel 1900. La società aveva grossi capitali da investire e godeva di fascino e interesse da partedelle altre squadre. La divisa era a quarti bianco e blu e la squadra esordì in campionato con il Genoa. In quegli anni la rivalità cittadina con il Genoa non esisteva. Addirittura il fondatore della società rossoblu aiutò il presidente dell’Andrea Doria a creare una formazione competitiva.

La storia del nome della Sampdoria: ecco perché si chiama così

Nel primo campionato del dopoguerra, 1945/46, dopo varie vicissitudini entrambe le squadre, Andrea Doria e Sampierdarenese militavano nel girone settentrionale della serie A. Al termine del campionato l’Andrea Doria giunse al 10° posto e la Sampierdarenese all’ultimo posto (14°). La Sampierdarenese doveva essere retrocessa ma a seguito della riunificazione delle Federazioni Nord e Sud venne deciso di privilegiare i titoli sportivi acquisiti nel tempo. Così al nuovo campionato di serie A con 20 squadre a girone unico fu ammessa la Sampierdarenese a discapito proprio dell’Andrea Doria società nata più tardi e costretta durante la guerra allo scioglimento.

Questa vicenda prese alla sprovvista un po’ tutti. I doriani avevano già pianificato la nuova stagione agonistica e acquistato l’emergente Bassetto ad una cifra notevole, circa 3 milioni di lire. Così si creò il paradosso che prevedeva la Sampierdarenese in A ma con una situazione economica disastrata e l’Andrea Doria, società ricca e con i conti in regola, retrocessa in serie B.

Sampdoria, la fusione e la nascita di Sampdoria

Nacque così l’idea della fusione. Dopo una serie di incontri fra le due dirigenze si trova l’accordo decisivo. La neonata società venne immediatamente ribattezzata dalla stampa sportiva la “squadra dei milionari”. La fusione marca in modo significativo la società. La maglia blucerchiata nasce dall’incontro delle maglie utilizzate dalle due precedenti società. Maglia bianca con banda orizzontale rossonera della Sampierdarenese e bianca e blu verticale dell’Andrea Doria). Anche il nome è il risultato dell’unione delle due società: proprio Sampdoria. Come presidente venne nominato Piero Sanguineti, il primo allenatore fu il fiorentino Galluzzi.