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Loris Karius
Loris Karius (Foto: Facebook @ChampionsLeague)

La finale di Champions League vinta dal Real Madrid ai danni del Liverpool è ancora viva nei ricordi dei tifosi ‘Reds’. KO per 3-1 e soprattutto due papere fin troppo evidenti del portiere tedesco Loris Karius, finito nell’occhio del ciclone subito dopo la finalissima di Kiev. Prima l’assist involontario a Benzema e poi la mancata presa su un tiro da distanza siderale di Bale hanno caratterizzato la serata da horror del portiere di Jurgen Klopp. Una manciata di ore dopo la fine del match è però emerso un curioso retroscena che spiegherebbe gli errori di Karius. L’estremo difensore tedesco sarebbe infatti stato vittima di una commozione cerebrale provocata da una gomitata di Sergio Ramos con il risultato ancora sullo 0-0. Gli esami sembrano aver quindi confermata questa curiosa tesi, ed ora a distanza di un mese e mezzo anche Klopp ha detto la sua sull’argomento. L’allenatore del Liverpool ha quindi ammesso: “Non so cosa pensino i tifosi di quello che sia successo, ma Karius ha avuto una commozione cerebrale. Chiunque abbia avuto una commozione, sa che può manifestarsi in modi diversi. Loris non era consapevole di avere una commozione cerebrale, chi ce l’ha non se ne rende conto”.

Liverpool, Klopp e la commozione cerebrale di Karius

Klopp ha quindi proseguito sulla vicenda Karius spiegando anche come ne è venuto a conoscenza: “Loris è stato influenzato da quel colpo, questo è garantito al 100 %. Per digerire la sconfitta mi sono serviti giorni. Poi mi ha chiamato Franz Beckenbauer che tornava da un dottore e mi ha detto: “Il tuo portiere aveva una commozione cerebrale”. Dalla panchina non mi ero accorto di nulla, così sono andato a vedere le immagini e mi sono chiesto incredulo come sia stato possibile che nessuno avesse legato la botta agli errori. Pensate che cinque giorni dopo la finale, Loris aveva ancora 26 indicatori su 30 di una commozione. Non è una scusa, le cose stanno così”.