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Monchi Roma

All’indice della sua biografia, “El metodo Monchi“, campeggia il capitolo “Perché non è una buona idea comprare dopo il Mondiale”. C’è anche questo tra “i segreti del Re Mida del calcio” secondo Daniel Pinilla, il giornalista e autore che ha composto, insieme a lui, il libro. “Per diversi motivi non sempre relazionati al rendimento in sé, il prezzo di mercato di alcuni giocatori può crescere esponenzialmente nel giro di qualche settimana grazie a un’operazione di marketing virale”.

Il gol che ha regalato alla Svezia la qualificazione ai quarti porta la firma di Emil Forsberg, classe 1991 del Lipsia. Un passo in avanti nel tabellone dei Mondiali, un altro segmento verso l’alto del suo valore di mercato, ora sui 30 milioni, forte anche di un contratto in scadenza 2022. Basta un gol, un titolo, a volte un tiro perché, come scrive l’account satirico VujadIn Boskov su twitter “un tiro centrale deviato vale comunque uno gol, e con 1-0 tu passa turno”. Forsberg è stato decisivo, così come, suo malgrado, quel Manuel Akanji che ha spostato la traiettoria. Il difensore svizzero classe 1995 è stato tra le rivelazioni del Mondiale e non a caso il Borussia Dortmund se l’è portato a casa a gennaio, a 20 mln, risparmiandone almeno 10 adesso.

Ma il Mondiale dà e il Mondiale toglie. Chissà se Lotito riuscirà effettivamente a vendere Milinkovic Savic a 150 mln dopo le deludenti prestazioni con la sua Serbia o se sempre il Lipsia abbasserà le pretese per il tedesco Werner, naufragato insieme alla Germania e alla sua valutazione di 60 mln. Provate invece ad avvicinarvi ora a Kasper Schmeichel, in forza al Leicester, dopo i rigori (inutili) parati con la Danimarca, o al 22enne Lozano, pedina fondamentale dello scacchiere messicano di Osorio. Stessa storia per Pavard, Januzaj, Golovin. Lo stesso Mbappè ha forse raddoppiato la sua quotazione, già di per sé fuori mercato.

Monchi, l’idea del ds della Roma

“Si tratta chiaramente della tendenza a essere influenzati dal rendimento più recente di un giocatore – spiega ancora Monchi – perché ciò che ha appena fatto non è necessariamente uguale a ciò che farà in futuro. Il paradigma del club che si auto-impone l’assurdo obbligo morale di acquistare il giocatore di moda per soddisfare i desideri dei suoi tifosi è di essere fedele all’immagine di club di successo”.

Fu il caso di Keylor Navas. Appena un anno da titolare al Levante ma portiere meno battuto di tutto il Mondiale 2014, nominato 3 volte Man of the Match nelle 5 partite disputate in Brasile dalla sua Costa Rica. Il Real Madrid sentì quasi il dovere morale di acquistarlo.

Chissà se sentirà la stessa necessità con Alisson, portiere che ha subito meno gol a Russia 2018 insieme a Muslera. Ma qui invece il ragionamento va tutto a favore di Monchi. 70mln la base d’asta, Chelsea, Real Madrid e Liverpool pronte a scatenarsi. E da quei soldi arriveranno i fondi per i nuovi acquisti della Roma: un nuovo portiere (Areola e Cillessen gli ultimi nomi) e un esterno d’attacco. Scartato Forsberg, resterebbe Ziyech, che ai Mondiali, con il suo Marocco, non ha di certo brillato.