SHARE
Mauro Zarate
Mauro Zarate (Foto: @Velez)

Vi ricordate di Mauro Zarate? L’ex fantasista di Lazio, Inter e Fiorentina è finito nell’occhio del ciclone dopo la sua decisione di lasciare il Velez per intraprendere una nuova avventura al Boca Juniors. Un vero e proprio caos mediatico quello creato intorno a Zarate ‘colpevole’ di aver scelto proprio gli acerrimi rivali del Velez Sarsfield, club del cuore dello stesso attaccante argentino. Al suo ritorno in patria Zarate aveva infatti detto che non avrebbe indossato altra maglia in Argentina se non quella del Velez. Lo stesso club di Buenos Aires ha ufficializzato così l’addio dell’ex laziale: “Dopo aver trovato un accordo economico col Watford per l’acquisto totale del giocatore e con il giocatore stesso relativamente all’ingaggio, Mauro Zarate ha deciso unilateralmente di non continuare la sua carriera sportiva nel Velez al momento della firma dei documenti”. L’annuncio della sua partenza ha quindi scatenato l’inevitabile ira dei tifosi argentini con tanto di minacce ed insulti sui social, oltre a dimostrazioni di disprezzo totale come il falò appiccato con la sua maglia da gioco.

Argentina, Zarate al Boca: la furia del fratello

In Argentina è scoppiata quindi una vera e propria bufera con al centro Mauro Zarate. I tifosi sono infuriati con l’ex idolo del Velez, ma più di tutte ha sorpreso la reazione del fratello ex ex agente Rolando Zarate. “Ha distrutto un’intera famiglia con questa decisione di cui non sapevamo nulla e che non ci aspettavamo nemmeno. È stata una pugnalata al cuore e non ci sono ragioni che possano giustificare una cosa del genere. Abbiamo interrotto i rapporti, per noi Mauro non esiste più” ha scritto in un post su Twitter.

Lo stesso Mauro Zarate ha quindi provato a giustificare il suo gesto su Instagram: “Scrivo queste righe perché penso che nessun altro più di voi debba ricevere queste spiegazioni. In passato molte volte avevo detto che non avrei giocato in un’altra squadra che non fosse il Velez ma oggi per la prima volta sono venuto meno alla mia parola e mi fa male deludervi. So che probabilmente molti dimenticheranno quello che ho fatto per il club, ma amo il Velez e tutti quelli che mi conoscono sanno ciò che ho passato in questo periodo. Smettere di giocare nel club della mia vita è un dolore immenso nel cuore. Non pretendo che mi riusciate a comprendere completamente, ma che continuiate ad avere la stessa passione per la squadra che ho avuto io. Voglio precisare che non si tratta di questioni economiche, così come non lo è mai stato quando sono venuto a giocare qui. Ci sono cose che rimarranno sempre dentro di me. Sono grato a tutti i dirigenti e lo staff per lo sforzo che è stato fatto quando sono stato acquistato. Sono grato a tutti i tifosi per l’affetto che mi hanno dato”.