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Maradona Messi
Maradona Messi

Si è chiusa con un vero e proprio disastro l’avventura ai Mondiali 2018 dell‘Argentina che ieri pomeriggio ha ceduto il passo ad una Francia sicuramente superiore. L’Albiceleste ha vissuto settimane di altissima tensione sin dalla marcia di avvicinamento alla competizione planetaria. Tensioni interne, una federazione forse troppo distante, la povertà tecnica di molti elementi della rosa e le scelte di Sampaoli hanno contribuito al disastro argentino. Dopo il 4-3 di ieri rimediato contro la Francia ci ha pensato il solito Diego Armando Maradona a tracciare un bilancio complessivo dell‘Argentina. Diego ha detto la sua durante il programma “De la mano del Diez“, trasmesso da Telesur: “Sto male perché abbiamo lasciato andare un’altra edizione dei Mondiali. La verità è che a parte Messi, l’Argentina è una squadretta: Leo era troppo solo. Non sapevamo cosa fare quando attaccavamo. Non possiamo neanche criticare troppo i giocatori: più di così non possono fare.” Maradona ha quindi attaccato anche la dirigenza: “Quello che mi dà più preoccupazione sono tutti i collaboratori che stanno attorno al presidente Tapia. Molti dirigenti sono inadeguati.”

Argentina eliminata: lo sfogo di Maradona

Maradona ha utilizzato la “È la cronaca di una morte annunciata”, citazione da Garcia Marquez per sintetizzare al meglio la disfatta albiceleste per poi tornare su Messi: “L’ho visto molto solo. Lo hanno fatto giocare da 9 e doveva venire a prendere palla, fare gioco, dare assist, andare a concludere. Un’altra Coppa se ne va e non ci dà nulla, sto male per questo e perché l’Argentina non ha una squadra solida. È successo quello che ci aspettavamo”. Maradona ha quindi criticato le scelte di Sampaoli: “Pavon, Messi e Di Maria possono creare gioco, ma non sono attaccanti. Non sappiamo attaccare, non sappiamo che fare quando abbiamo la palla. Abbiamo attaccato e concesso spazio a Mbappé. I francesi, al contrario, hanno tutto: contropiede, varianti, possono fare male a destra e sinistra. A questi giocatori non possiamo chiedere di più, hanno dato tutto“.