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Argentina Croazia Lionel Messi

Dentro o fuori, da oggi non si può più sbagliare. Francia e Argentina, faccia a faccia, per novanta minuti. Il caos albiceleste, la cura “Rojo” e la prima grande, vera impresa: i sudamericani, prima del gioco, dovranno ritrovare se stessi. Un gruppo sfasciato, l’ammutinamento, lo spinoso caso Messi, la pioggia di critiche. I ragazzi “di” Sampaoli sono chiamati a giocare una partita su più fronti, consci di aver già dato troppo spettacolo. Contro questa Francia servirà svuotare la mente, abbassare la testa e pedalare. E proprio i blues arrivano da favoriti, dopo aver disputato un girone al di sotto delle proprie potenzialità. Stessi undici che hanno affrontato il Perù per Deschamps, ancora fuori Dembele. Fanno discutere e lasciano perplessi le scelte fatte da Sampaoli (o da Messi?): fuori sia Higuain che Aguero, proprio El Diez falso nueve con Pavon e Di Maria sugli esterni.

Di Maria risponde a Griezmann

Se le premesse sono queste, la partita non può deludere. Francia pragmatica, solida e scintillante nelle ripartenze: Mbappé è inarrestabile. Settanta metri palla al piede, lascia sul posto mezza Argentina e viene abbattuto in area di rigore da Rojo. Proprio lui, l’uomo della provvidenza. Griezmann, dopo aver fatto tremare la traversa su punizione, si presenta dal dischetto. Le Petit Diable rimane lucido, dà uno sguardo a Armani e la deposita in rete. Mbappé, dopo soltanto sei minuti, è di nuovo protagonista: sventagliata con il contagiri di Pogba, l’ex Monaco scappa alla retroguardia albiceleste e viene abbattuto a pochi passi dall’area controllata da Armani. La Francia ha scovato il tallone d’Achille dei suoi rivali.

Il tempo scorre, gli uomini di Deschamps tentano di far male sfruttando l’out di destra. Pavard e Griezmann fanno impazzire Tagliafico, ma è Di Maria a pareggiarla clamorosamente: lasciato colpevolmente solo scaglia un sinistro imprendibile per Lloris. 1 a 1 all’intervallo, la Francia rientra negli spogliatoi con qualche rammarico.

Mbappé fa il Messi

Rientro schock per gli uomini di Deschamps che, dopo un primo tempo organizzato e superiore all’Argentina si ritrova sotto di un gol. Guizzo del Fideo, punizione, sinistro innocuo di Messi e deviazione fortunosa di Mercado. Partita ribaltata. La Kazan Arena, colma di argentini, si trasforma in una bolgia assordante. La festa dura poco: bastano sette minuti ai blues per rimetterla in parità. Filtrante di Matuidi, Hernandez lascia partire un bolide che taglia tutta l’area e finisce sul destro di Pavard. Il ragazzino dello Stoccarda si inventa il gol della vita: botta di controbalzo, il pallone prende un giro perfetto e si va insaccare sotto il sette. Nulla da fare per Armani, ancora parità.

È un susseguirsi continuo di emozioni, secondo tempo fuori da ogni logica. Le squadre si allungano, saltano i tatticismi, i giocatori danno spettacolo. Dieci minuti e il tabellone cambia ancora: Mbappé, per coronare una partita già (semi)perfetta, decide di entrare nella storia della competizione. Doppietta per lui, i venti minuti di ordinaria follia si concludono così.

Scatta il settantesimo, la benzina comincia a scarseggiare, la Francia arretra. L’albiceleste si riversa in avanti alla disperata ricerca di un gol che possa riaccendere le speranze. La rete arriva quando ormai è troppo tardi: Aguero sfrutta una dormita di Varane e insacca di testa al novantaduesimo. Ultimi secondi di tensione, agonismo e un ultimo brivido. All’ultima azione disponibile, una deviazione sottoporta rischia di portare ai supplementari una partita magnifica. Deschamps e i suoi volano ai quarti, uscendo da una partita non adatta ai deboli di cuore.

Francia-Argentina, il migliore e il peggiore in campo

Kylian Mbappé, senza alcun dubbio, si prende il titolo di migliore in campo. Giocate, gol e accelerazioni devastanti mettono la partita in discesa: prestazione sublime, macchiata da qualche leziosità di troppo.

Novanta minuti in cui ognuno ha messo cuore, gambe e polmoni. Tutti tranne uno: Lionel Messi manca l’appuntamento con la storia, non trovando mai la giocata decisiva. Il gol “mangiato” a venti dalla fine lo costringerà a qualche notte insonne.

Francia-Argentina 4-3, il tabellino del match

FRANCIA (4-3-3): Lloris (C); Pavard, Varane, Umtiti, Hernández; Pogba, Kanté, Matuidi (75′ Tolisso); Mbappé (89′ Thauvin), Giroud, Griezmann (83′ Fekir). Ct: Deschamps.

ARGENTINA (4-3-3): Armani; Mercado, Otamendi, Marcos Rojo (46′ Fazio), Tagliafico; Perez (66′ Aguero), Mascherano, Banega; Di María, Messi (C), Pavon (75′ Meza). Ct: Sampaoli

MARCATORI:  12′ Griezmann (F), 41′ Di Maria (A), 48′ Mercado (A), 56′ Pavard (F), 63′ Mbappé (F), 92′ Aguero (A)

AMMONITI: Rojo (A), Tagliafico (A), Mascherano (A), Banega (A), Matuidi (F), Pavard (F), Otamendi (A), Giroud (F)

ARBITRO: Faghani (IRN)