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Germania Russia 2018 eliminazioni clamorose Mondiali

L’avventura della Germania a Russia 2018 è già terminata. La sconfitta contro la Corea del Sud ha sancito un’eliminazione che ha a dir poco del clamoroso e dell’incredibile. I tedeschi abbandonano la rassegna iridata nel peggior modo possibile e confermano la maledizione che sembra colpire i campioni in carica nelle ultime edizioni. Ma quella dei teutonici è solo l’ultima delle esclusioni inattese e inaspettate.

Italia, da Pak Doo-Ik alla mancata qualificazione: tutte le delusioni mondiali

Tutto inizia dal 1966, anno rimasto nella mente di tutti gli italiani. I Mondiali si svolgono in Inghilterra e l’Italia viene eliminata dalla  Corea del Nord e dal gol di Pak Doo-Ik. Ma la storia degli azzurri è piena di battute d’arresto davvero impronosticabili. Tralasciando la mancata qualificazione del 1958, non si può non pensare al 2002 e alla sconfitta con la Corea del Sud negli ottavi di finale. Certo, l’arbitraggio di Byron Moreno non è stato dei migliori, ma la squadra allenata all’epoca da Trapattoni ci ha messo senza alcun dubbio del suo. Il resto è storia abbastanza recente, con le due eliminazioni ai gironi in Sudafrica e Brasile e con la mancata qualificazione a Russia 2018 a causa del ko nello spareggio contro la Svezia. E proprio gli scandinavi hanno chiuso al primo posto nel girone della Germania. Perché tra le due nazionali c’è sempre una sorta di legame, frutto di una rivalità acerrima.

Mondiali, tante le nobili cadute

Gli azzurri sono però in grande compagnia. La mente non può infatti non andare a tutte quelle squadre che, pur presentandosi da favorite, hanno abbandonato la rassegna iridata anzitempo. È stato questo il caso della Francia, campione del mondo in carica, nel 2002. I transalpini in tre partite riescono a raccogliere un solo punto, pareggiando contro l’Uruguay e perdendo contro Senegal e Danimarca. Nello stesso anno identico destino è toccato all’Argentina, terza a 1 punto nel suo raggruppamento dietro Svezia e Inghilterra. Per i francesi arriva lo stesso risultato in Sudafrica nel 2010, dove, come detto, l’Italia detentrice del titolo esce ai gironi contro Paraguay, Slovacchia e Nuova Zelanda, non certo avversarie irresistibili. Il resto e storia di quattro anni fa. Il resto dice di un Brasile 2014 segnato da una Spagna campione in carica subito eliminata e dei padroni di casa che, pur riuscendo a giungere fino in semifinale, entrano nella storia per la sconfitta per 7-1 contro la Germania. Il resto è il fallimento della Germania di questa edizione. Da Pak Doo-Ik a Son Heung-Min: i mondiali, a volte, sono fatti anche di queste strane storie. Sia in un senso che nell’altro.