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Mertens e Hamsik
Mertens e Hamsik (Foto: Facebook @SSCNapoli)
Dopo i tentennamenti e il fascino della Cina, Marek Hamsik sembra essere ritornato sui suoi passi. L’arrivo di Carlo Ancelotti e la mancanza di offerte valide per farlo partire hanno fatto la differenza. Una nuova stagione con la maglia del Napoli e forse anche una nuova vita da calciatore. Per lui infatti continua ad essere valida la possibilità anche di cambiare ruolo, alla Pirlo per intenderci, davanti alla difesa. Ancelotti crede in Hamsik come punto di riferimento per lo spogliatoio e collante tra il passato con Maurizio Sarri e il presente. E studia per lui un nuovo ruolo. Un’evoluzione tattica nell’aria già da tempo e preannunciata da tanti addetti ai lavori, in primis Marino che lo ha portato al Napoli ma anche dallo stesso Sarri: “Hamsik in quella posizione mi stuzzica molto” dichiarò in una conferenza stampa.

Napoli, Hamsik davanti alla difesa

Meno inserimenti, meno dinamicità e più riflessività, questa la ricetta per lo slovacco. Un modo per rilanciarsi e non dover fare i conti con la condizione atletica e la mancanza di lucidità sotto porta. Un regista al servizio della squadra in grado di saper giocare la palla in maniera pulita. Non un Jorginho per intenderci in grado di dettare i tempi, ma un giocatore capace di dare maggiore varietà di gioco e con più precisione. Lo slovacco ha mostrato nel corso della sua permanenza in maglia azzurra tutto il suo talento abbassandosi spesso in cabina di regia. Soprattutto quando gli allenatori avversari impostavano una marcatura asfissiante su Jorginho.  Del resto anche in Nazionale ha ricoperto il ruolo di mediano, perché non fare quello di regista anche nel suo Napoli?