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Polonia-Colombia Mina
La rete segnata da Yerry Mina durante Polonia-Colombia (Twitter @LaLigaEN)

Fisico da corazziere, movenze da ballerino e un futuro tutto da scrivere nonostante una clausola monstre. Yerry Mina è stato tra i protagonisti del fondamentale successo della Colombia ai danni della Polonia, in quella che era una gara da dentro o fuori per entrambe le squadre dopo i rispettivi passi falsi della prima giornata con Giappone e Senegal. Per l’occasione, il ct dei Cafeteros Jose Pekerman ha proposto infatti un unico ma sostanziale cambio nella linea a 4 di difesa. L’inserimento appunto di Mina al posto di Oscar Murillo, tra i peggiori contro i nipponici. Risultato: la netta affermazione dei sudamericani, con il gigante classe ’94 che ha aperto le marcature, cancellando dal campo Robert Lewandowski, vero e proprio spauracchio avversario.

Mina, via dal Barca nonostante una clausola da paura

Prossimo a compiere 24 anni, Yerry Mina rappresenta il classico esempio di difensore fisicamente dotato con evidenti pecche dal punto di vista della concentrazione durante tutto l’arco dei novanta minuti. Qualcosa che lo accomuna al suo attuale compagno di reparto in nazionale Davidson Sanchez, nonchè allo stesso Zapata, leader e capitano storico della selezione colombiana. Eppure dallo scorso gennaio, l’ex centrale difensivo del Palmeiras, milita nel Barcellona di Ernesto Valverde, il tecnico che non sembra intenzionato a confermarlo in vista dell’inizio della prossima stagione. Arrivato in Spagna per una cifra vicina ai 12 milioni di euro, era stato presentato in perfetto stile Barca, come si conviene ai grandi giocatori. Palleggi e sorrisi hanno però ben presto lasciato spazio a un lungo letargo in panchina, interrotto soltanto dalla prima presenza in campionato con il Getafe. Chiuso dalla coppia Piquè-Umtiti, Mina non è riuscito a ritagliarsi lo spazio che avrebbe voluto e che evidentemente gli era stato prospettato, rischiando seriamente di dire addio alla possibilità di disputare il suo primo campionato del mondo da protagonista. E dire che il Barcellona l’aveva immediatamente blindato con una clausola rescissoria da 100 milioni di euro, la stessa cifra che adesso spaventa gli eventuali acquirenti disposti a scommettere su di lui.

Fuori dal progetto tecnico di Valverde, Mina è ufficialmente sul mercato. In particolare per la necessità da parte dei blaugrana di liberare una casella da extracomunitario in rosa. L’ormai imminente arrivo del giovane brasiliano Arthur, allontana definitivamente il colombiano dalla Liga, aprendo scenari interessanti soprattutto dopo l’exploit nella notte di Kazan. Nonostante la presenza della clausola, sembra probabile che il Barcellona decida di privarsene per una cifra che si avvicini ai 20 milioni di euro, valutazione tutto sommato in linea con l’andamento del mercato attuale e con il valore in prospettiva di un giocatore dagli ampi margini di miglioramento.

L’occasione da prendere al volo

Ad accorgersi di lui, prendere appunti e chiedere informazioni sono stati negli ultimi giorni anche alcuni club italiani. Del resto – il modo con cui Mina ha letteralmente annullato un top player come Lewandowski – lascia intendere quale siano le reali potenzialità, abbinate a un modo di giocare che racchiude in sé tutte le caratteristiche che un difensore moderno deve mostrare di possedere. Senso della posizione, capacità di aggredire alto il proprio avversario diretto e al tempo stesso coprire un’ampia porzione di campo alle proprie spalle, grande abilità nel gioco aereo. Ancora acerbo dal punto di vista tattico, potrebbe fare al caso della Lazio (alla ricerca del sostituto di De Vrij), dell’Inter, o magari della Sampdoria del neo ds Walter Sabatini, da sempre abituato a scommettere su nomi di questo tipo.