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Croatia's Ivan Perisic celebrates his goal during the international friendly soccer match between Croatia and Israel in Osijek, Croatia, Wednesday, March 23, 2016. (ANSA/AP Photo/Darko Bandic)

Passione e lotta agonistica hanno caratterizzato dal primo all’ultimo minuto Islanda-Croazia. Il primo tempo si apre con la capolista del girone più propositiva ma l’inconcludenza e i meccanismi non troppo rodati delle “linee B” caratterizzano in negativo il gioco dei balcanici. Di contro, l’Islanda ci mette un po’ a interpretare la gara, che approccia in modo serrato e poco mobile. Lo zero a zero si mantiene anche a causa degli attacchi alquanto sterili, con gli islandesi che solo sul finale paiono svegliarsi. Due volte Bjarnason sulla stessa azione prova a sconfiggere Kalinic ma il mucchio croato posto davanti gli dice di no, mentre le lunghe rimesse del capitano Gunnarsson non trovano una giusta corrispondenza aerea in area di rigore.

Il secondo tempo si apre con ritmi molto più frizzanti e dinamici e i croati trovano il vantaggio con Badelj al 53′ con un bel tiro in sforbiciata da dentro l’area: precedentemente il centrocampista della Viola aveva pure centrato una traversa. I croati sembrano crederci di più, ma gli islandesi si sentono feriti nell’orgoglio e la reazione non si fa attendere. Tanti cross e un baricentro alto sono le intuizioni di Hallgrimsson, con i suoi che sfruttano le qualità di Finnbogason e Halfredsson per attaccare la porta di Kalinic. L’impegno e il forcing islandese è premiato dal rigore segnato da Sigurdsson, fischiato dopo un mani di Lovren.

L’Islanda non dà l’impressione di sfondare le linee croate più di tanto e il finale è di marca Rakitic, che con grandi giocate catalizza l’attenzione sugli spalti. Le chances di qualificazione dell’Islanda vengono definitivamente annullate dalla rete di Perisic, che su una palla persa da Halfredsson riceve un pallone dal limite e incrocia bene insaccando il due a uno.

La Croazia accede agli ottavi di finale del Mondiale come prima (prima volta tra l’altro nella sua storia) con nove punti: punteggio pieno e complimenti per la squadra di Dalic, che adesso si candida a essere una delle più temibili della fase a eliminazione diretta.

Islanda-Croazia 1-2: il migliore e il peggiore in campo

Ivan Perisic si aggiudica il premio di miglior in campo con una prestazione da leader. L’interista ha corso e si è comportato da uomo simbolo nonostante una formazione ancillare, che nell’esterno ha trovato un costante punto di riferimento.

Il difensore del Liverpool Dejan Lovren è il peggior in campo di Islanda-Croazia. Entrato al 70′, concede un rigore ingenuo che mette in discussione il risultato, in più completa la sua prestazione con diverse sbavature.

Islanda-Croazia 1-2: il tabellino del match

Islanda-Croazia 1-2 (0-0 pt)

Islanda (4-4-1-1): Halldorsson; Saevarsson, Arnason, R. Sigurdsson, Magnusson; J. Gudmundsson, Gunnarsson, Halfredsson, Bjarnason (dal 90′ Trautason); G. Sigurdsson (dal 70′ Sigurdason); Finnbogason (dall’85’ Gudmudsson). A disposizione: Schram, Runarsson, Ingason, Eyjolfsson, A. Skulason, Fridjonsson, A. Gudmundsson, O. Skulason, Gislason, Traustason, Sigurdarson, Bodvarsson. Allenatore: Heimir Hallgrimsson.

Croazia (4-2-3-1): L. Kalinic; Jedvaj, Corluka, Caleta-Car, Pivaric; Modric (dal 65′ Bradaric), Badelj; Pjaca (dal 70′ Lovren), Kovacic (dall’81’ Rakitic), Perisic; Kramaric. A disposizione: Livakovic, Subasic, Vrsaljko, Strinic, Lovren, Vida, Rakitic, Bradaric, Mandzukic, Rebic. Allenatore: Zlatko Dalic

ARBITRO: Antonio Mateu (Spagna)

MARCATORI: Badelj (C) 53′, Sigurdsson (I) (R) 76′, Perisic (C) 90′

AMMONIZIONI: Pjaca (C) 14′, Halfredsson (I) 59′, Finnbogason (I) 64′, Jedvaj (C) 83′, Saevarsson (I) 84′