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simon kjaer

Lo abbiamo visto esordire nel nostro calcio a soli 18 anni, quando il suo viso sbarbato accompagnato da quei capelli folti e lisci di riflessi dorati lo facevano sembrare un bambino totalmente perso in quel di Palermo. Adesso, a 29 anni, Simon Kjaer ha raggiunto la maturità internazionale che sempre si è preteso da lui. Capitano della Danimarca, non soltanto ha raccolto il testimone di una serie di gloriosi condottieri scandinavi, ma sta provando anche a scrivere un nuovo pezzo di storia con la sua nazionale.

Ora che viaggia al dodicesimo posto del ranking FIFA e vive nell’emozione del record di ben 17 partite consecutive senza sconfitte, la squadra capitanata da Kjaer si sente vicina all’exploit realizzato vent’anni fa da Brian Laudrup e compagni, quando solo un grande Brasile riuscì a fermarli ai quarti di finale con un soffertissimo 3 a 2 e grazie a una prestazione sopra le righe di Rivaldo, autore di una doppietta.

“Non vogliamo vivere di fantasmi. È arrivato il nostro momento”, ha detto Kjaer a SoFoot prima dell’incontro fondamentale contro la Francia, prima nel girone e tra le squadre favorite di questo mondiale. Quel che è certo è che, otto anni dopo la pessima figura rimediata in Sudafrica, dove non riuscirono a superare neanche un girone con Olanda, Giappone e Camerun, i danesi sentono forte la voglia di una rivincita.

Kjaer contro Griezmann e Mbappé

Dopo aver giocato in praticamente tutti i principali campionati europei, eccezion fatta per la Premier League, Kjaer veste la fascia di capitano del suo paese intenzionato a fare qualcosa di grande. E, sempre come riportato da Sofoot, afferma di “non aver paura di nessun rivale” una volta che gli si domanda di Griezmann e Mbappé, i principali spauracchi della Francia rivale oggi a Mosca in un incontro nel quale a entrambe le squadre basta un punto. Nel ricordo dell’ex difensore del Palermo c’è la grande impresa della nazionale allenata da Olsen che nel mondiale 2002 sconfisse per 2 a 0 i galletti campioni in carica.

In quegli anni, mentre spiccava lentamente il salto dal calcio giovanile a quello professionista, il giovane Simon non avrebbe mai immaginato di dover ripetere un match così importante come capitano della sua nazionale. E per di più dovrà farlo contro una delle compagini favorite, rappresentante (sebbene solo in parte) di quella Ligue 1 nella quale egli stesso ha militato a Lille, realizzando forse la sua miglior stagione di sempre. Nell’annata 2013-14, con Kjaer in difesa, il Lille finì terzo in campionato con la miglior difesa incassando appena 26 reti in 38 partite.

L’esperienza italiana a Palermo e a Roma, dove non eccelse ma ammette di aver imparato molto a livello tattico, ha forgiato un difensore completo e pulito, che nonostante gli alti e bassi adesso sembra essere arrivato al top della sua carriera. a 29 anni il calcio è pronto a dare un’altra rivincita a Kjaer, che dopo un anno al Siviglia vorrà dimostrare in mondovisione di cosa è capace. E quale occasione migliore che contro la Francia di Griezmann e Mbappé?