SHARE
son
L'attaccante sudcoreano Son rischia di dover sottoporsi alla leva per 2 anni

L’eliminazione dai Mondiali subita dalla Corea del Sud rappresenta un doppio ‘dramma’ per Son Heung-Min. Il 25enne attaccante del Tottenham infatti, oltre a dover sopportare la delusione per essere uscito così presto dal torneo in corso di svolgimento in Russia, dovrà ora fare i conti anche con quello che sembra un obbligo difficilmente aggirabile, in base a quanto stabilito dalla legge del suo Paese d’origine. In Sud Corea infatti vige l’obbligo della leva militare per tutti coloro che hanno una età inferiore ai 28 anni. Leva che ha una durata biennale e che prevede un compenso mensile di appena 100 euro. Son al Tottenham percepisce uno stipendio di 360mila euro e ci sono soltanto due possibili vie di uscita per evitare tutto questo. L’eventuale passaggio del turno della sua nazionale gli avrebbe fornito un assist importante, in quanto, per meriti sportivi, ci sarebbero state maggiori chance di poter ottenere una dispensa.

Son, il rischio leva è concreto

Fu proprio quello che accadde ai calciatori che andarono a comporre la nazionale per i Mondiali di Giappone e Corea del 2002. Quella squadra eliminò l’Italia agli ottavi di finale e la Spagna ai quarti e come premio venne esentata dal rispondere agli obblighi della leva militare. Lo stesso avvenne alla nazionale che nel 2014 vinse la Coppa d’Asia, della quale il giocatore non fece parte a causa del divieto opposto dal Bayer Leverkusen, suo club di appartenenza ai tempi. Ora restano i Giochi Asiatici di agosto in Indonesia e la Coppa d’Asia in programma nel gennaio 2019 come ultime ancore di salvataggio (Tottenham permettendo). Se invece Son dovesse veder realizzare questo suo incubo, sembra scritto un suo passaggio allo Sangjue Sangmu, la squadra dell’esercito sudcoreano.