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david lopez allenamento espanyol

Doveva essere questo l’anno giusto. Lo dicevano in tanti. Forse in troppi. Fatto sta che il Napoli è rimasto anche stavolta alle porte del cielo. Mai come quest’anno gli azzurri hanno toccato la luna con la punta delle dita per poi farsela sfuggire al momento di afferrarla una volta per tutte. La debacle di Firenze dopo il trionfo dello Stadium è stata la fotografia della sublime incompiuta di una squadra ricca di fantasia ma povera di carattere. Al momento del colpo del K.O., al pugile azzurro sono tremate le gambe. E in molti hanno rimpianto la mancata concretezza degli uomini di Sarri nell’attimo decisivo. Il gruppo formato negli ultimi anni dal tecnico toscano andava al di là dei tatticismi e delle ambizioni sportive. Era un manipolo di uomini, prima ancora amici tra di loro. Eccezion fatta per Gonzalo Higuain, scappato verso Torino in cerca di gloria facile, i principali protagonisti del primo anno di Sarri in azzurro sono rimasti per vincere. E anche chi è dovuto partire per varie esigenze si è sentito sempre partenopeo nel cuore, soprattutto quest’anno.

David Lopez, un aereo per sognare

Protagonista nel suo Espanyol da ormai due anni, David Lopez, ex centrocampista del Napoli, è uno dei più assidui tifosi azzurri oltralpe. Compatibilmente con le partite della sua squadra attuale, Lopez segue sempre i suoi ex compagni di squadra, memore soprattutto dell’amicizia che ha stretto con gente come Callejón, Reina e Albiol, con i quali ancora oggi ha un ottimo rapporto. I suoi due anni in azzurro, che lo hanno fatto crescere a livello tattico, sono stati per lui un lampo di vita da ogni punto di vista. Con un sorriso ricorda sempre quando, mentre faceva la fila in una farmacia di Posillipo, fu apostrofato da un’attempata signora napoletana per un movimento sbagliato qualche giorno prima: “Non pensavo che una signora potesse seguire le partite in modo così attento, come non credevo potesse riconoscermi”.

E il sogno nel cuore, quest’anno, ce l’aveva anche lui, che all’uscita dall’allenamento dell’Espanyol a pochi giorni dalla fine del campionato ha stretto i denti e ammesso “e pensare che avevo prenotato un volo per Napoli per assistere al match con il Crotone…”. Nei suoi occhi, mentre esternava questa simpatica rivelazione, c’era tutto il rammarico di qualsiasi supporter partenopeo. L’ennesima dimostrazione che quanto creato da Maurizio Sarri è e sarà un gruppo solidale e autentico, un gruppo di amici emozionati ed entusiasti per provare a concepire qualcosa di unico. Malgrado l’assenza di uno Scudetto bramato da anni.