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SOCHI, RUSSIA - JUNE 18: Romelu Lukaku of Belgium celebrates after scoring his team's second goal with team mates Dries Mertens and Eden Hazard during the 2018 FIFA World Cup Russia group G match between Belgium and Panama at Fisht Stadium on June 18, 2018 in Sochi, Russia. (Photo by Francois Nel/Getty Images)

Nonostante di fronte non ci fosse un’esordiente, le difficoltà per il Belgio sembravano comunque pronosticate. Non è bastato il 3-0 al Panama per certificare la qualità solida del gruppo di Martinez: serviva un’altra prestazione convincente. Il 5-2 alla Tunisia è stato il miglior messaggio che Hazard e compagni potessero recapitare alla stampa, al Mondiale e a Cristiano Ronaldo, che ha trovato in Lukaku un nuovo rivale per il premio di miglior marcatore di Russia 2018.

Il primo tempo dei belgi inizia subito in discesa con un rigore segnato da Hazard dopo il check (lecito e necessario) del VAR. E pure sull’1-0, la squadra di Martinez dialoga quasi alla perfezione dalla trequarti in avanti; sotto i riflettori un ispirato Mertens e un in formissima Romelu Lukaku, che prima segna con un tiro a fin di palo al 16′ e poi, dopo il 2-1 di Bronn su calcio piazzato, segna con uno scavetto la personale doppietta.

Se il primo tempo aveva già tagliato le gambe alla Tunisia, il secondo tempo è una versione offensiva ancora più aggressiva degli uomini di Martinez. La freddezza dei primi 45 minuti viene corrisposta inizialmente da Hazard (anche per lui doppietta) con una bella giocata: taglio dietro Benalouane, salta Ben Mustapha e insacca a porta vuota. Il resto della partita è praticamente un monotono spartito tra le timide proposte nordafricane e il Belgio che prova a spingersi in avanti. Con l’ingresso di Bathsuayi le trame offensive di Martinez cambiano in positivo, e il centravanti ex Chelsea ha almeno tre grandi occasioni per segnare (fra cui un tiro salvato sulla linea e una traversa a porta vuota), ma la rete personale arriverà solo al 90′. Un po’ a sorpresa arriva il gol di Khazri alla fine del secondo dei tre minuti di recupero.

Una prova convincente e a tratti entusiasmante del Belgio di Hazard e Mertens, che si qualifica con certezza agli ottavi di finale con un turno in anticipo e in attesa del match fra Inghilterra e Panama.

Belgio-Tunisia 5-2: il migliore e il peggiore in campo

Il migliore in campo è stato decisamente Eden Hazard, che a scapito di Lukaku vince il premio anche di “miglior doppietta” vista la pregiata qualità della seconda rete. Inarrestabile e intelligente, è il vero leader di questa squadra.

Il peggiore in campo è il difensore della sfortunata difesa della Tunisia (ben due infortuni) Benalouane, che si perde clamorosamente Hazard sul 4-1 e non riesce ad arginare la voglia di segnare di Batshuayi.

Belgio-Tunisia 5-2: il tabellino del match

BELGIO-TUNISIA 5-2 (3-1 pt)

BELGIO (3-4-2-1): Courtois; Alderweireld, Boyata, Vertonghen; Meunier, De Bruyne, Witsel, Carrasco; Mertens (dall’86’ Tielemans), E. Hazard (dal 68ì Batshuayi); Lukaku (dal 59′ Fellaini). Ct. Martinez. A disp: Vermaleen, Kompany, Fellaini, Mignolet, Casteeis, T. Hazard, Tielemans, Januzaj, M. Dembele, Batshuayi, Chadli, Dendocker

TUNISIA (4-3-3): Ben Mustapha; Bronn (dal 24′ Nagguez), Meriah, Youssef (dal 41′ Benalouane), Ali Maaloul; Skhiri, Sassi (dal 59′ Sliti); Khaoui, Ben Youssef, Badri; Khazri. Ct.: Maaloul. A disp: Benalouane, Haddadi, Bedoui, Ben Amor, Khalil, Balbouli, Srarfi, Saber khalifa, Chaalali, H. Nagguez, Naim Sliti.

Arbitro: Marrufo (Stati Uniti)

MARCATORI: Hazard (B) (P) 6′ e 51′, Lukaku (B) 16′ e 45′, Bronn (T) 16′, Batshuayi (B) 90′, Khazri (T) 90+2′

AMMONIZIONI: Sassi (T) 14′

ESPULSIONI: