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francia perù

Una vittoria sofferta, la pioggia di critiche per la mancanza di gioco e una partita troppo importante per continuare a sperimentare. Deschamps cestina l’idea del tridente leggero e rivoluziona la sua Francia: un attaccante di peso, l’abnegazione di Matuidi e una squadra più fluida. La cura post Australia eccola qui, al campo la sentenza definitiva. Situazione completamente differente per il Perù, costretto alla vittoria dopo l’ingiusta sconfitta rimediata con la Danimarca. Dentro o fuori, Gareca sfodera l’asso nella manica. Capitan Guerrero sarà in campo dal primo, scalzando Farfan e (ri)prendendo le redini dell’attacco. Il Perù, oggi più che mai, attende un suo guizzo, un suo lampo per tornare a sperare in una qualificazione storica.

Francia champagne

Ritmi altissimi sin dalle prime battute di gioco. La Francia risponde immediatamente alle accuse mosse dalla stampa: il 4-4-2 disegnato da Deschamps raccoglie i suoi frutti. Squadra aggressiva, rapida, pericolosa in ogni situazione. Griezmann e Varane sfiorano il vantaggio, Perù in apnea. Un inizio roboante, una piccola fase di studio e cinque minuti cruciali. Guerrero, proprio lui, sfiora il vantaggio dopo essersi liberato in maniera magistrale di Umtiti. Capovolgimento di fronte, Pogba ruba palla al Depredador (ironia della sorte), un rapido sguardo in mezzo e tocco delizioso per Giroud. Il numero 9 lascia partire un sinistro che si impenna, beffa Gallese e finisce sui piedi di Mbappè: a porta sguarnita non deve far altro che insaccare. Perù in totale confusione al duplice fischio di Hassan, il gol ha spezzato gambe e sogni. Monologo dei blues che sfiorano il doppio vantaggio diverse volte, non riuscendo però a trovare il colpo decisivo.

Il Perù esce a testa alta, Francia agli ottavi

Quarantacinque minuti a disposizione, un piede fuori dal mondiale e un risultato da ribaltare. Gareca tenta il tutto per tutto, mettendo Farfan e togliendo un centrocampista. Fuori anche il deludente Rodriguez e spazio a Santamaria, promettente centrale classe ’92. L’orgoglio blanquirrojo esce fuori, Guerrero e compagni si riversano in avanti alla disperata ricerca di un gol che perlomeno possa riaprire i giochi. Aquino fra tremare l’incrocio con un bolide da venticinque metri, Farfan e Carrillo seminano il panico sugli esterni cercando la testa del Depredador. Non bastano i continui assalti al fortino francese, manca freddezza nell’ultimo passaggio. I ragazzi di Deschamps si limitano ad amministrare il risultato, ripartendo solo quando necessario e regalando sprazzi di buon calcio.

Triplice fischio, il campo ha emesso il suo verdetto. La Francia vola agli ottavi con il minimo sforzo, il Perù esce con qualche rammarico da un girone alla portata. La sfortuna nella prima gara ha macchiato indelebilmente il cammino degli uomini di Gareca.

Francia-Perù, i migliori e i peggiori in campo

Una prima frazione frizzante della Francia lascia spazio all’assalto disperato del Perù nel secondo tempo. Carrillo e Guerrero i più pericolosi, gli uomini che danno la sensazione di poter far male in ogni momento. Giroud e Mbappè i migliori tra i blues, tanto lavoro sporco e giocate d’alto livello. Rodriguez il peggiore: mai in partita, sempre in ritardo negli interventi. Il cambio negli spogliatoi ne è la conferma.

FRANCIA (4-2-3-1): Lloris; Pavard, Varane, Umtiti, L. Hernandez; Kantè, Pogba (88′ N’Zonzi); Mbappé (74′ Dembele), Griezmann (80′ Fekir), Matuidi; Giroud

All. Deschamps

PERÙ (4-2-3-1): Gallese; Advincula, Rodriguez (45′ Santamaria), Ramos, Trauco; Aquino, Yotun (45′ Farfan); Carrillo, Cueva (82′ Ruidiaz), Flores; Guerrero

All. Gareca

MARCATORI: 33′ Mbappè (F)

AMMONITI: Matuidi (F), Guerrero (P), Aquino (P), Pogba (F)

ARBITRO:  Abdulla Hassan (UAE)