SHARE
Durmisi Lazio Betis Siviglia

Riza Durmisi è il primo colpo messo a segno dalla Lazio in questa sessione di calciomercato. L’esterno danese classe ’94 arriva dal Betis Siviglia per 6,5 milioni di euro. Il 24enne ha già svolto le visite mediche in Paideia e firmerà un contratto quadriennale da 1,5 milioni a stagione con il club biancoceleste. “Sono felice di essere qui. Forza Lazio“, sono state le sue prime parole.

Durmisi, dal Brøndy al Betis Siviglia

Nato l’8 gennaio 1994 a Copenaghen da padre albanese e madre macedone, Durmisi è un prodotto del settore giovanile del Brøndy, con cui ha esordito in prima squadre nell’agosto del 2012. Pian piano il buon Riza conquista il posto da titolare, diventando un pilastro imprescindibile del club danese. Dopo quattro anni, 103 presenze e 7 reti, arriva, nell’estate del 2016, la chiamata del Betis Siviglia, che lo acquista per 2 milioni di euro. In Liga Durmisi sembra trovare la sua dimensione e nell’ultimo campionato, chiuso dalla squadra andalusa con un sorprendente sesto posto e con la qualificazione Europa League, è stato uno dei più grandi protagonisti. In Spagna il danese classe ’94 ha totalizzato 54 presenze e realizzato 3 reti. Nonostante il buon rendimento però, non è arrivata la convocazione della Danimarca per i Mondiali che si stanno svolgendo in Russia, causa anche un piccolo infortunio.

Durmisi, tra duttilità, calci piazzati e fase difensiva

Durmisi può essere definito un vero e proprio jolly. Il neo giocatore della Lazio può infatti essere impiegato sia come terzino in una difesa a quattro che come esterno in un centrocampo a cinque. Una delle sue principali caratteristiche è quindi, senza alcun dubbio, la duttilità. Un’altra peculiarità è la sua abilità nel battere le punizioni e i calci d’angolo, grazie al buon mancino di cui è dotato. Insomma, capacità da non sottovalutare e che lo rendono un innesto interessante, soprattutto in prospettiva. Ci sono però anche degli aspetti in cui il danese deve migliorare. Infatti, a causa della sua stazza fisica non imponente, dati i 168 cm, ha qualche difficoltà nelle palle alte e nella marcatura in area. Durmisi riesce però a compensare con la sua velocità, che lo rende difficile da superare nell’uno contro uno. Insomma, in fase difensiva può sicuramente crescere. Resta da capire quale sarà il suo ruolo nella squadra biancoceleste. Alternativa a Lulic, titolare con il bosniaco nel ruolo di mezzala o sostituto di Lukaku, con il belga attirato dalle sirene della Premier? Le scelte di Inzaghi nel sempre più vicino ritiro di Auronzo daranno le prime risposte. Intanto l’allenatore dei capitolini può sorridere: ha una freccia in più al suo arco.