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Vinnie Jones
Il rissoso Vinnie Jones

Questa è la storia di un uomo che non vorreste mai incontrare nella vita. Uno che, se fosse in stanza con voi, userebbe il pretesto che lo stiate fissate troppo per picchiarvi, ma che vi picchierebbe comunque anche se non lo guardiate. Stiamo parlando dell’attaccabrighe più attaccabrighe che ci sia, il gallese Vinnie Jones, roccioso ex difensore di Wimbledon, Leeds, Chelsea e Queens Park Rangers. Squadre nelle quali ha militato dal 1986 al 1999.

Il buon Vinnie (si fa per dire) crebbe calcisticamente nel Wealdstone nel 1984 e passò pure agli svedesi dell’Holmsund nel 1986. Forte anche di 8 presenze nella nazionale del Galles, Vinnie Jones è diventato famoso soprattutto per essersi conquistato a suon di risse ed interventi scomposti la reputazione di giocatore più cattivo di tutti i tempi. Probabilmente anche più del danese Stig Tøfting. Vinnie Jones divenne famoso nel 1987 quando strizzò i testicoli di un’altra testa calda, Paul Gascoigne, ed il misfatto fu immortalato in una fotografia diventata celebre Oltremanica.

Vinnie Jones e la sua temibile ‘Crazy Gang’

Per quanto riguarda la carriera calcistica, il rissoso difensore, nato il 5 gennaio 1965 a Watford, cominciò a dare i primi calci (al pallone, agli avversari ed anche a compagni di squadra, allenatori e tifosi) nel Wealdstone, come detto, mentre nel tempo libero lavorava come manovale. Nel 1986 trascorse una stagione in Svezia all’Holmsund (dove vinse il campionato) per poi tornare sull’Isola di Sua Maestà ed accasarsi al Wimbledon, la squadra della sua vita in pratica, con la quale trascorrerà 9 anni in periodi diversi, inframezzati da un triennio speso fra Leeds, Sheffield United e Chelsea.

Fece parte della cosiddetta”Crazy Gang” del Wimbledon, la pazza, pazza squadra che vinse la FA Cup nel 1988. E proprio col Wimbledon ha giocato oltre 250 partite diventando uno dei calciatori più rappresentativi del club dei sobborghi di Londra, rinato inizialmente come Milton Keynes Dons nel 2004 salvo poi affidare memoria e trofei agli irriducibili tifosi della vecchia società. Rinata a sua volta nel 2010 come AFC Wimbledon e militante attualmente in Football League One, la terza divisione inglese.

Duro e mai leale

Tornando a Vinnie Jones, stiamo parlando di uno che detiene il record per la più veloce espulsione di sempre nel calcio inglese e probabilmente mondiale, quando fu cacciato solamente 3 secondi dopo il fischio di inizio. In carriera ha ricevuto 12 cartellini rossi, alle spalle solamente di Roy Keane, bandiera del Manchester United e capolista a quota 13. Oltre all’episodio con Gascoigne, Vinnie Jones costrinse anche il difensore del Tottenham, Gary Andrew Stevens, al ritiro dal calcio giocato a soli 30 anni dopo averlo spappolato per bene con un intervento killer.

Una delle “finezze” più celebri del gallese è certamente il famigerato video “Soccer’s Hard Men”, una clip del 1992 dove Vinnie Jones presentava compiaciuto le proprie antieroiche gesta fatte di tackle assassini, interventi ben oltre il limite ed altre antisportività varie. Addirittura spiegò come strappare i peli delle ascelle agli avversari fingendo di aiutarli a rialzarsi dopo un fallo. Il tutto gli costò 6 mesi di squalifica ed una multa di ventimila sterline, oltre ad una sospensione di tre anni da parte della Football Association “per aver messo il gioco del calcio in cattiva luce”.

Da Alex Ferguson a Ginola, tutti lo odiavano

Decine e decine di avversari ed anche compagni di squadra che hanno condiviso esperienze ovviamente traumatiche sul campo con Vinnie Jones ne hanno sempre condannato l’indole dura e provocatoria. Basta e avanza una frase dell’ex centrocampista di Newcastle e Tottenham, il francese David Ginola, che disse riguardo al gallese: “Jones non merita di essere considerato un calciatore”. Ma da uno che era riconosciuto come il leader indiscusso della Crazy Gang cos’altro potevate aspettarvi? La Crazy Gang del Wimbledon, che tra morsi, calci, arti fratturati agli avversari e tibie inzuppate nel latte al mattino fu capace di battere il leggendario Liverpool di fine anni ’80 e di vincere la FA Cup.

In quello spogliatoio oltre al grande capo Vinnie Jones c’erano anche John Fashanu, noto in Italia come “la personcina” grazie alla Gialappa’s Band e che era fratello di Justin, il primo calciatore gay dichiarato della storia (costretto al suicidio per questo nel 1998), e Dennis Wise, futuro storico capitano del Chelsea degli anni ’90 con il quale vinse Coppa delle Coppe, Supercoppa Europea, due FA Cup, una Carling Cup ed un Charity Shield. Ecco un ricordo di Wise da parte di Sir Alex Ferguson: “Sarebbe capace di scatenare una rissa anche in una stanza vuota”.

Il suo lavoro? Calciattore

Dopo aver smesso col calcio nel 1999, anno in vissuto da allenatore-giocatore del Queens Park Rangers, uno come Vinnie Jones non avrebbe mai potuto continuare in panchina od in qualsiasi altro ruolo che il calcio ed anche lo sport in generale contempli. Ma il famoso regista Guy Ritchie, ex marito di Madonna e direttore dietro alla cinepresa di film come “Lock & Stock – Pazzi Scatenati” e “Sherlock Holmes”, successo mondiale con Robert Downey Jr., volle scommettere sul carisma di Vinnie affibbiandogli naturalmente il ruolo del duro.

Il poco tenero gallese è apparso proprio in “Lock & Stock”, pellicola che ha rappresentato il suo debutto al cinema, recitando poi in oltre 40 film, tra i quali “Snatch – Lo strappo”, “Codice: Swordfish”, “X-Men: conflitto finale” ed “Eurotrip”. Qui interpreta dannatamente bene la parte di uno schizofrenico capo ultras del Manchester United con un innato odio contro gli italiani. La sua ultima fatica cinematografica è ‘Kingsman – Il Cerchio d’Oro’ del 2017, regia di Matthew Vaughn. E come attore ha recitato anche a fianco di Sylvester Stallone ed Arnold Schwarzenegger. Loro due dei duri soltanto sul grande schermo.

Il pericolo è il suo mestiere

Come se non bastasse, il rude gallese si è cimentato in alcune particolari trasmissioni televisive. Ad esempio nel 2008 ha presentato in qualità di conduttore-narratore il docureality “World’s Thoughest Cops” per il canale britannico ITV4, dove introduceva ad ogni puntata il lavoro delle forze di polizia speciali in paesi del mondo dove la criminalità è più che mai in attività, concentrandosi sugli aspetti più pericolosi del mestiere. Nel 2010 è stato poi uno dei principali protagonisti dell’edizione inglese di “Celebrity Big Brother”, il Grande Fratello dei Vip, non ricevendo mai una nomination e piazzandosi terzo. E sempre nel 2010 ha fatto parte del cast della serie televisiva americana “Chuck” come guest star nel secondo episodio della terza stagione.

Inoltre è stato impegnato come protagonista su National Geographic Channel nella serie di documentari “Vinnie Jones: Un lavoro da duri”, ambientato in Russia e dove si è cimentato con i mestieri più pericolosi del mondo, come domare animali feroci, fare da bodyguard per uomini facoltosi in zone malfamate o arrampicarsi su grattacieli senza imbracature e misure di sicurezza varie. Una passeggiata per uno come il roccioso ex calciatore gallese. E noi vi lasciamo così, con una delle sue risse, scatenata 10 anni fa dopo essersi scagliato contro un buttafuori di un locale di Londra. Qui il nostro ebbe la peggio, rimediando la bellezza di 50 punti di sutura.